loader image

All’ONA Short Film Festival la storia di un brand virtuoso, che dal 2010 supporta la salute degli oceani

Questo articolo è parte della collana editoriale introduttiva all’ONA Short Film Festival. Il 5, 6 e 7 settembre, l’Isola veneziana di San Servolo mostrerà storie di sport outdoor, natura e consapevolezza ambientale, e noi saremo ancora Media Partner di questo meraviglioso evento dedicato alla settima arte.

Immaginate una vela bianca su un oceano blu. Sta in quest’evocativa immagine l’essenza di 11th Hour Racing, un brand multiforme, interamente dedicato alla salvaguardia dell’universo oceanico e del nostro pianeta. Fondata nel 2010 da Wendy Schmidt, Jeremy Pochman e Rob MacMillan, 11th Hour Racing sta provando a cambiare la percezione di uno dei più grandi problemi del mondo contemporaneo, nonché futuro, ispirando, supportando e raccontando approcci innovativi, così come soluzioni e figure virtuose, legate alla sostenibilità oceanica. Riequilibrare il nostro rapporto con l’oceano non è un qualcosa di accessorio, ma un bene di prima necessità, avverte 11th Hour Racing, comunicando il senso d’urgenza di un processo migliorativo che deve cominciare ora, non domani, su scala globale. Il claim ‘The Clock is Ticking’ accompagnerà una delegazione 11th Hour Racing anche all’ONA Short Film Festival, dove il brand di origini americane eleverà i propri messaggi attraverso uno dei suoi preziosi output, lo storytelling visuale.

Ascoltiamo le voci di Alessandra Ghezzi e Corinna Halloran, rispettivamente Vice President of Communications & Marketing e Creative Projects Manager behind 11th Hour Racing.

Shaped by Water - Film Poster
Alessandra Ghezzi - Vice President of Communications & Marketing

Come vivete il vostro ruolo all’interno di 11th Hour Racing e qual è lo stato dell’arte di questo virtuoso brand?

Alessandra Ghezzi: “Lavorare per 11th Hour Racing è un piacere, perché tutti sentiamo di avere una missione. Avere un proposito in tutto quello che facciamo è ciò che fa la vera differenza. Dal 2010 il brand si è evoluto esponenzialmente, oggi sponsorizziamo eventi, individui e squadre, ma non vendiamo prodotti. Il nostro obiettivo è quello di ispirare il cambiamento nel comportamento comune. Vogliamo che le persone capiscano che le azioni contano, che ognuno può essere portatore di un cambiamento positivo nella propria community e, conseguentemente, innescare un virtuoso processo globale. Promuoviamo soluzioni locali per un problema mondiale: la salute dei nostri oceani. Oltre alle sponsorizzazioni, abbiamo anche un robusto programma filantropico internazionale, diviso in tre aree. La prima è legata alla tutela e all’informazione oceanica. Lavoriamo molto con le nuove generazioni, spesso usando la vela per mettere in contatto comunità emarginate con l’elemento oceanico e il suo stato di salute. La seconda area è quella delle tecnologie non inquinanti e delle best practice. Implementiamo le operazioni di sostenibilità in eventi nazionali e internazionali, come per esempio The Ocean Race. Il terzo settore del nostro lavoro filantropico, poi, è dedicato alla ripristinazione di ecosistemi danneggiati attraverso soluzioni naturali. I nostri ambassador sono fondamentali per queste aree programmatiche, sono atleti e creativi che condividono i nostri ideali e li diffondono. All’inizio erano solo velisti, ora sono fotografi, musicisti, attivisti, divulgatori scientifici, commentatori sportivi, atleti acquatici e non, come surfisti, tuffatori tennisti e sciatori. Stiamo provando a far capire che la salute degli oceani dipende da tutti e comincia sulla terra. Fare leva sulle passioni delle persone aiuta trasferire la passione per l’oceano e per l’ambiente. Alla fine, l’oceano unisce tutti noi”

Corinna Halloran: “Lo storytelling è cruciale per 11th Hour Racing, perché costruisce un legame emotivo con ciò che facciamo. Deve essere strategico, perché non vogliamo lanciare contenuti nel vuoto. Vogliamo creare progetti che facciano connettere i nostri ideali con le persone e che ispirino l’audience. Il nostro programma di ambassador è vitale sotto questo punto di vista, perché mostra l’autenticità del nostro brand e veicola messaggi essenziali attraverso storie vere. Per me è un onore poter raccontare queste storie e sapere che tipo d’impatto possono avere. Portare alla luce le testimonianze d’individui incredibili può cambiare vite, instillare speranze. Il nostro obiettivo è mostrare il senso d’urgenza per la salute oceanica. All’ONA porteremo due film, ‘Rhythm of Water’, parte del progetto allargato ‘Shaped by Water’, e ‘Between Waves’. Siamo molto eccitati, perché festival come l’ONA sono eventi che permettono di amplificare i messaggi di 11th Hour Racing e di connetterli a nuove persone - tutto grazie allo storytelling. Non produrremo mai film Marvel, ma vogliamo essere sempre autentici, parlare di esseri umani e, allo stesso tempo, lasciar parlare i protagonisti dei nostri film. In questo modo riusciremo a creare un cambiamento e ad avere un reale impatto”

‘The clock is ticking’. Cosa rappresenta per 11th Hour Racing questo claim e come si trasmettono temi così rilevanti alle future generazioni?

 

Alessandra Ghezzi: “È un concetto che si connette al nome stesso del brand e veicola il senso d’urgenza di cui parlavamo precedentemente. In fondo, 11th Hour è l’ultima ora, l’ora in cui bisogna agire. Credo fermamente che le generazioni più giovani tengano all’ambiente e abbiano tra le priorità lo stato del nostro pianeta. Penso, allo stesso modo, che le stiamo caricando di tante responsabilità e, alla fine, saranno loro a gestire i problemi che hanno creato le generazioni precedenti, come la mia. È un pensiero che fa male, ma allo stesso tempo è una consapevolezza che mi permette di essere utile. Organizzazioni e brand come 11th Hour Racing esistono proprio per educare, aumentare la consapevolezza e chiamare all’azione. I nostri film, per esempio, vengono mostrati a bambini o a studenti, che immediatamente comprendono l’importanza di queste tematiche. Quando si parla di cambiamento climatico, la narrativa tende ad essere sempre cupa, tenebrosa, stancante. Ti fa sentire impotente. Noi stiamo provando a cambiarla, mostrando attraverso il potere dello sport e delle arti la costruzione di un futuro migliore. L’inclusività è al centro dei nostri progetti, e tutti i nostri progetti ci permettono d’incidere su vari livelli, non solo su quello ambientale”

La sponsorizzazione e il supporto ad entità sportive, spesso, devono rimare con successi e vittorie. È così anche per voi? 

Alessandra Ghezzi: “Fino a poco tempo fa le vittorie erano molto importanti per 11th Hour Racing. Il trionfo del nostro team nell’ultima edizione The Ocean Race, per esempio, era un obiettivo chiaro a tutti. Volevamo dimostrare che vittoria e sostenibilità possono andare di pari passo. Nello sport esiste ancora la credenza che essere sostenibili significa compromettere la performance. Non è così. Viceversa, se sei sostenibile puoi vincere e addirittura avere benefit economici a lungo termine. Dopo la vittoria nella The Ocean Race abbiamo aggiornato la nostra strategia. Non dico che la vittoria abbia smesso di essere importante, ma sicuramente il focus 11th Hour Racing è un po’ cambiato. Ci siamo domandati che cosa significasse, veramente, la vittoria per noi. Ora sponsorizziamo la velista professionista Francesca Clapcich e un academy di vela offshore femminile, guidata Francesca stessa. La promozione di categorie sottorappresentate non deve per forza avere a che fare con la vittoria. È una questione di rappresentazione e inclusività, è il desiderio di creare uno spazio sportivo e naturale, un ambiente sicuro, in cui tutti vengono trattati al meglio”

Corinna Halloran: “Quando si è nel ‘gioco’ della salvaguardia oceanica, penso non sia necessaria la gratificazione immediata. È una partita a lungo termine, ed è fondamentale ispirare speranza nelle persone con cui collaboriamo e in coloro che ci guardano. È importante che gli atleti si estraggano dalle logiche sportive e siano ben consapevoli della ‘big picture’. Sono realmente impegnati a livello etico? Hanno una mentalità che combacia con quella di 11th Hour Racing? Queste sono le domande primarie che dobbiamo porci. Questa ‘big picture’ che definirei olistica è, a mio avviso, essenziale per noi come brand. Perché solo in questo caso le storie riescono a creare una legacy e un impatto di lunga durata, sia sulle persone, che sull’ambiente”

Potete introdurci le pellicole che presenterete all’ONA Short Film Festival? 

Corinna Halloran: “Sono due film. ‘Rhythm of Water è la nostra ode all’oceano, una produzione artistica. Una lettera d’amore all’oceano, che abbiamo composto attraverso la lente di tre atleti professionisti che, in teoria, sono molto diverse tra loro. Un apneista, un free skier e un team velico portano in vita il naturale ciclo idrologico e mostrano l’impatto sull’oceano delle azioni che compiamo a terra. Non ci sono dialoghi, e la musica è composta da Todd Hannigan (ambassador di 11th Hour Racing). È un bellissimo film meditativo. Poi mostreremo ‘Between Waves’, che si concentra sulla vita di Francesca Clapcich. Il film racconta la sua storia personale, dalla sua infanzia agli obiettivi raggiunti in carriera fino ad ora. Parla anche del suo amore per la montagna e del suo rapporto con 11th Hour Racing, sottolineando lo sforzo comune nell’aprire l’universo della vela alla diversità. Non vediamo l’ora di essere a Venezia e condividere la nostra vision con i partecipanti e il pubblico dell’ONA”

Visitate il sito onafilmfestival.com per ottenere maggiori informazioni e partecipare a questo suggestivo evento.

 

Corinna Halloran - Creative Projects Manager

Credits

Brian Nevins/ 11th Hour Racing
Corinna Halloran/ 11th Hour Racing
Maaike Bernstrom/ 11th Hour Racing
Christian Nieves/ 11th Hour Racing
Craig Kolesky/ 11th Hour Racing

 

Gianmarco Pacione