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PJ Martini, la BMX come arte condivisa e scoperta individuale

Il rider parigino che vive la BMX come il più potente mezzo di espressione

“Quando sono sulla BMX ho la sensazione di essere un un artista che dipinge, un musicista che suona: la BMX è un mezzo d’espressione potentissimo. Per questo motivo credo che non ci siano rider migliori di altri, ognuno ha semplicemente il proprio modo di esprimersi sulle due ruote”. PJ Martini sistema il cappello dopo un rapido bunny hop, attorno a lui impassibili macchine sfrecciano su un metallico ponte parigino.

La sua BMX ha appena affrescato un luogo di nessuno, ha appena composto una sinfonia ascoltata da occhi distratti, persi tra semafori e impegni impellenti. L’area metropolitana, nella mente di questo rider di origini corse, è una preziosa mappa punteggiata di spot, di tele bianche su cui esprimere talento, fantasia ed emozioni. Equilibrista urbano, streetartist sportivo, le sue performance alternano verticalità e orizzontalità in ogni place o rue della capitale francese, fondendo architettura, geometrie e cultura. “È vero, la BMX è uno sport estremo e ogni infortunio me lo ricorda. Ma è soprattutto una sottocultura urbana, è parte di un flusso creativo che intreccia elementi come il design, l’arte e la moda. Nella mia vita tutto ruota attorno alla BMX e tutto ne è influenzato”.

Icon Collection Juventus
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Di fianco a PJ una struttura in marmo si solleva diagonalmente, pochi istanti e le due ruote la stanno già percorrendo. Dai passage dell’Opéra al colorato formichiere di Pigalle, il suo sguardo attento, trasportato da rapide pedalate, si sofferma su connubi di luci, linee e profili di palazzi, perché PJ Martini, oltre ad essere un rider riconosciuto a livello internazionale, è anche un ispirato videomaker. “Da quando ho iniziato con la BMX, ho sempre avuto una videocamera con me, mi aiuta a descrivere e condividere ciò che provo sulla bici. I miei video non si concentrano unicamente sui trick, ma anche su tutto ciò che li circonda, sul ‘momento’. Negli anni ho imparato ad apprezzare le unicità di ogni spot, le sue specifiche caratteristiche… È una bellezza complessiva”.

Icon Collection Juventus
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Attraverso grind e bellezza visiva PJ vuole provare ad ispirare nuove generazioni di rider, vuole far comprendere loro le infinite sfaccettature di una disciplina che, nella sua strutturata vision, è anche, se non soprattutto, strumento di scoperta sociale e individuale, potente leitmotiv di un’eterogenea condizione umana che nelle due ruote trova un linguaggio comune, privo di barriere e ineguaglianze. “La prima volta che sono entrato in un park ho capito che nella BMX potevo incanalare tutta l’energia che sentivo pulsare dentro di me. Grazie alla bici ho viaggiato in tutto il mondo, da Barcellona a Tallinn, da Londra a Copenaghen, ho stretto amicizie profonde con brasiliani, argentini, colombiani… La BMX ha plasmato ciò che sono, mi ha liberato da pregiudizi e timori relazionali. Nei park si costituisce una società utopica, dove non conta se sei povero o ricco, se vieni dalla strada o se la tua famiglia ti compra una bici a settimana. Tutti condividiamo la stessa passione, tutti condividiamo lo stesso amore”.

Icon Collection Juventus
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This project is supported by CAT WWR

 

Credits

Rider PJ Martini

Photography Rise Up Duo

Video Riccardo Romani

Text by Gianmarco Pacione

 

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