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Movimento

Nico Abbruzzese rallenta il tempo, raccontadoci visivamente storie di atleti e infortuni, di artisti e colori

Reportage di Nico Abbruzzese

14 ottobre 2019

In un momento in cui tutto si muove veloce, il lusso di poter rallentare il tempo e la struttura di ciò che ci sta intorno è l’inizio di un nuovo Movimento.

Nico Abbruzzese congela le storie di ex campioni sportivi o ex artisti del Movimento che, forzati da un infortunio, hanno abbandonato la carriera e intrapreso altre strade. Come reazione alla propria carriera atletica interrotta, il fotografo chiede ai soggetti di tornare a raccontarsi, davanti alla lente, ridando anima alla propria ‘arte’.

L’elegante malinconia del Movimento noto e familiare fa da protagonista a una narrazione visiva dove la memoria dei gesti del singolo atleta è traccia esplicita della sua essenza, nel tempo e nello spazio.

Nico Abbruzzese cresce influenzato dalle immagini degli studi sul movimento in pellicola del padre e del nonno: lunghe esposizioni notturne di giostre fotografate dal primo, luce stroboscopica ante-litteram per catturare traiettorie di palle da biliardo del secondo. Partendo dall’immaginario comune di queste due generazioni di fotografi, l’artista milanese trova nella tecnica digitale moderna una semplice risposta alle proprie esigenze di racconto fotografico. 

Credits

Nico Abbruzzese

niconembus.com

IG @nicosdao

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