loader image

Scopriamo l’ultimo capitolo Vomero attraverso le voce di Marian Dougherty, Senior Director, Global Running Footwear e Ashley Campbell, Running Footwear Product Line Manager Nike

Dal 2006 al 2025. La Vomero scrive il 18esimo capitolo della sua tanto iconica, quanto contemporanea, esistenza, continuando a fungere da epitome per la vocazione universale del running. La stessa vocazione professata da Nike fin dalle sue origini, dalla fervida mente di Phil Knight e dal tartan dell’Università di Oregon. Dopo la galleria di eccellenza atletica vissuta durante la lunga estate parigina, lo Swoosh torna a parlare al plurale, presentando una scarpa votata a tutti, bambini compresi, ed ispirata anche dalla sensibilità femminile.

Abbiamo avuto la fortuna di chiacchierare con Marian Dougherty, Senior Director, Global Running Footwear e Ashley Campbell, Running Footwear Product Line Manager, per comprendere le innovazioni di questo prodotto - re del maximun cushioning - e per esplorare la connessione simbiotica tra comuni background sportivi e carriere professionali dedicate alle presenti e future generazioni sportive. Prima di approdare a Nike, difatti, Marian Dougherty è stata una calciatrice professionista, mentre Ashley Campbell una runner di alto livello liceale e collegiale. Le loro voci e i loro percorsi non si limitano a presentare la Vomero 18, disponibili dal 27 febbraio 2025, ma mettono in rima passione e tecnologia, sogno individuale e progresso collettivo, elevando il valore universale della più democratica arte sportiva e l’effetto della sua musa sulla sempre rivoluzionaria storia Nike.

Ashley Campbell – Running Footwear Product Line Manager
Marian Dougherty – Senior Director, Global Running Footwear

Alla luce del vostro comune background, quali sono stati i momenti più significativi nel vostro rapporto con lo sport e quanto hanno influenzato, e continuano ad influenzare, il vostro ruolo in Nike?

Marian Dougherty – Senior Director, Global Running Footwear: “Ho giocato a calcio a livello professionistico. Sono stata fortunata nel riuscirci. Onestamente, la mia carriera sportiva ha plasmato ciò che sono oggi. Mi ha dato tutto. Grazie al calcio ho uno spirito competitivo, amo sentirmi parte di un team e lavorare con esso. Il calcio mi ha anche infuso un’attitudine particolare, quella di fare il miglior prodotto possibile per gli atleti. Ricordo quanto significassero per me le scarpe da calcio che indossavo, e che tipo di vantaggi mi dessero... Non so se fosse una questione mentale o meno, ma era un qualcosa di vero e tangibile. Quindi, ho sempre avuto questa passione, questa spinta a fare prodotti che possano rendere migliori gli atleti, unendomi ad un team per riuscirci, e desiderando di stare sempre nel lato ‘vincente’ di questo processo”

Ashley Campbell – Running Footwear Product Line Manager: “Non sono stata un’atleta pro, ma ho fatto cross-country e corsa su pista sia all’high school, che al college, quindi il running è nelle mie radici. Ne sono veramente appassionata. Ho sempre saputo che avrei probabilmente avuto una carriera nella running industry, ma anni fa non avrei mai pensato di poterla evolvere con un brand come Nike. Ricordo ancora quando all’high school ho partecipato ai campionati nazionali di cross-country, organizzati da Nike... È un grande evento, che promuoviamo da tantissimo tempo. In quel momento mi sono innamorata di Nike, perché ho realizzato quanto faccia questo brand per il movimento del running, soprattutto a livello giovanile. Da allora, Nike è diventato parte di me. Anni dopo, successivamente alla mia laurea, ho iniziato ad allenare e a lavorare per un Nike store. Volevo capire nuove cose riguardo il suo operato. Da lì, fortunatamente, il mio percorso nel brand è decollato. E ho vissuto grandi esperienze, come aiutare i Nike Cross Nationals da ex partecipante, o partecipare alle Olimpiadi di Rio... Tanti momenti memorabili. Per me, si tratta soprattutto di restituire qualcosa allo sport che mi ha dato così tanto, questo è ciò che sono e dove sono oggi”

Da ex atlete, come vi fa sentire il fatto di poter incidere sull’immaginario, così come sulla cultura sportiva contemporanea? 

Ashley Campbell – Running Footwear Product Line Manager: “È un onore essere parte di tutto questo. Lavoriamo su prodotti che raggiungono tantissimi runner. Quando parliamo di running, proponiamo prodotti per chiunque, praticamente. Quindi è davvero bello pensare a tutte le decisioni che prendiamo lungo la strada, e a quanto avranno un impatto sulle persone. La nostra speranza è sforzarci al massimo per produrre prodotti ed innovazioni incredibili. E questo servirà ad avvicinare sempre più persone al running, rendendolo godibile per chiunque. Ovvio, c’è anche una parte di performance che aiuta atleti pro a raggiungere nuovi traguardi, o a infrangere record... Chiaramente abbiamo anche a che fare con alcuni dei migliori runner al mondo. A maggior ragione, è veramente un onore essere parte di tutto questo. È ciò che mi fa uscire di casa ogni mattina. È un lavoro divertente e fantastico”

Marian Dougherty – Senior Director, Global Running Footwear: “La penso in modo analogo. Ho sempre detto che, dopo la carriera da pro nel calcio, non ero così sicura di trovare un altro amore o un’altra passione così grande. Lavorando qui, però, sono riuscita a farlo. Tutto deriva dal fatto che possiamo ispirare le persone, a livello personale mi riferisco in particolare alle donne, alle atlete. Le ispiriamo a raggiungere i massimi livelli, ma anche solamente ad uscire di casa e correre. Lo stesso vale per i bambini. Ho due figli piccoli, è speciale quando spiego loro il mio ruolo: aiutare la creazione di prodotti che possano ispirare o rendere più felici le persone. Non trascorre giorno senza che mi tiri dei pizzicotti pensando a questo”

Durante l’introduzione della Vomero 18 avete parlato di un particolare coinvolgimento di prospettive e feedback femminili. Potreste parlarci di questa ‘rivoluzione’?

Ashley Campbell – Running Footwear Product Line Manager: “Lavoriamo da tanti anni a contatto con le atlete, sappiamo che, quando ascoltiamo veramente le loro necessità e agiamo di conseguenza, i nostri prodotti migliorano per tutti. Le Vomero 18 non fanno eccezione. Tra i feedback femminili, abbiamo fatto particolarmente attenzione al cushion e al comfort: dettagli ricercati nelle scarpe che donne e ragazze utilizzano quotidianamente per correre. Quindi è stato essenziale affidarci ai loro feedback, così come renderle parte integrante dei nostri insight e test. Volevamo assicurarci di permettere loro la miglior esperienza possibile. Anche il fitting rientra in questi fattori essenziali. Per la Vomero 18 abbiamo costruito un primo prototipo su una size femminile, in modo da raggiungere la migliore forma possibile per le nostre consumatrici. In ogni test, poi, sono state coinvolte donne, provando ad identificare ogni sfumatura che potesse rendere questo nuovo capitolo della Vomero adatto ad ogni runner. Aggiungo anche che il coloro e lo stile giocano un ruolo altrettanto primario, specie per le nostre consumatrici. Volevamo offrire la più ampia gamma cromatica possibile, permettendo loro di scegliere la colorway preferita, e di esprimersi appieno: dai colori essenziali, indossabili da tutti, a quelli più energetici e audaci... Vogliamo che ogni donna possa esprimersi nel modo migliore”

Avete anche fatto riferimento al fatto che la Vomero 18 sarà disponibile anche per bambini. Quanto è importante questo aspetto per Nike?

Marian Dougherty – Senior Director, Global Running Footwear: “Il nostro obiettivo è assicurarci d’ispirare i bambini fin dall’inizio. Vogliamo sfruttare l’opportunità di renderli amanti del brand fin dalle origini del loro rapporto con lo sport. La corsa nei bambini ha forme e ruoli molto differenti rispetto a quelli degli adulti. Va dal semplice spostamento al gioco fuori scuola, dalle sfide con gli amici a quelle nel parco, dal primo miglio all’uscita con i genitori... Vogliamo mettere loro a disposizione il miglior prodotto possibile per questo viaggio e, ancora più semplicemente, ispirarli a muoversi. Penso sia questa la vera chiave. Se devo riassumerla in un messaggio, si tratta d’ispirare i più giovani a muoversi, ad uscire, a divertirsi. Questo è il nostro lavoro, ispirarli”

Credits

Marian Dougherty

Ashley Campbell

Gianmarco Pacione