Marmöl 2024 è l'ultima evoluzione di una celebrazione Gravel unica

Polvere. Cave. Luce. La celebrazione ciclistica di Marmöl Gravel è tornata, insieme alle sue caratteristiche uniche. Siamo a Brescia, siamo nella patria del marmo Botticino. Siamo dove tempi e ritmi smettono di essere essenziali, facendo spazio alla condivisione della bellezza, e dell'esperienza. Tra queste pietre dalle infinite sfumature, su queste tracce in grado di unire fantasia naturale e lavoro umano, il Gravel risplende nella sua accezione più pura e conviviale.

Il Museo della Mille Miglia, luogo mistico della storia automobilistica italiana e internazionale, è il perfetto epicentro per questa edizione Marmöl e per le sue evoluzioni. Un simbolico punto di partenza e d'arrivo che, in qualche modo, definisce l'essenza dell'evento stesso: un'epica a portata di tutti, un viaggio individuale e collettivo che, inevitabilmente, viene sublimato dai connotati e dalla morfologia di scorci ipnotici.

In una tiepida domenica mattina, sono quasi 600 i ciclisti iscritti. Il doppio rispetto alla passata edizione. Alcuni giungono da dietro l'angolo, altri si sono messi alla guida all'alba per essere qui. Tutti, tra i fumi del caffè, s'imbarcano in un'epopea sorridente, divisa in due tracce da 80 / 60 km. Le statistiche, però, contano relativamente. Sono un mero dato che svanisce di fronte ai click delle macchine fotografiche e degli occhi di una community che vuole festeggiare sé stessa, le proprie sensibilità creative, e un'eclettica, rilassata visione comune. Come spiega l'organizzatore Niccolò Varanini.

"Quando ho iniziato ad organizzare Marmöl, non mi sarei mai immaginato che si sarebbe potuta evolvere così. Sapevo che c'era del potenziale, ma poi le cose si sviluppano in maniera imprevedibile, come i figli. E per me Marmöl è un figlio. Quest'anno siamo partiti dal Museo della Mille Miglia, è stata sicuramente una scelta organizzativa, ma credo sia importante far conoscere la mia città e i suoi luoghi più iconici ai partecipanti Marmöl. Non voglio che le cave e i percorsi siano distaccati da Brescia. Poi è bellissimo dire "Partiamo dal Museo della Mille Miglia", la Freccia Rossa non ha mai smesso di suscitare fascino. Al momento Marmöl è un evento italiano, siamo orgogliosi di essere diventati un punto di riferimento per il movimento Gravel del nostro Paese. Duecento persone circa non sono venute perché avevamo finito i posti, l'anno prossimo cercheremo di aumentare i numeri, senza snaturare la nostra attenzione ai dettagli. In futuro potremmo prevedere un'ulteriore evoluzione in un evento internazionale... Non si sa mai!"