L’editoriale prodotto da Stoked Studios rivela, e ritrae, un modo altro d’intendere il trail running
Il trail running si manifesta, nel suo stadio più lirico, come condizione percettiva, più che come atto cinetico. Appoggio dopo appoggio, il paesaggio viene filtrato in funzione del movimento: in virtù di una sete d’esplorazione tanto esteriore, quanto interiore. Il campo visivo si restringe. Il corpo evolve in una dimensione terza, dove si ritrova disperso, eppure profondamente a fuoco. Fluttua, in un piano sequenza di suggestioni. In un tunnel alterato e alterante.
La mente oscilla in quest’effimero corridoio sensoriale, registra lampi naturali sotto forma d’ostacoli o intuizioni. Un’altra salita, e l’esperienza diretta arriva a coincidere con la visione indiretta. Un’altra discesa, e l’immaginazione si ritrova ad inseguire una realtà sempre più irregolare: un paesaggio destinato a perdere definizione, trasformandosi in una sequenza di pattern ricorrenti. Di suoni e percezioni. Di echi prossimi.
Come durante la massima trance artistica, la ripetizione pregressa, allenata e raffinata, sfocia d’un tratto nell’anticipazione. Nell’automatismo. Nell’invenzione. Lo spazio segue il ritmo, adattandosi ad un tempo, ormai, non più lineare. Ad esistere è solo il passo successivo: già conosciuto, già effettuato. Il ciclico compimento di un rito dissociativo. Il ritorno in una geografia sospesa, dove tutto ciò che circonda, non fa che avvolgere. E canalizzare.
Questo progetto editoriale è stato prodotto da Stoked Studios e supportato, oltre che reso possibile, da Saucony e Wild Tee.














Credits
Production: Stoked Studios
Creative direction: Leonardo Piai
Photographers: Riccardo Fabris I Valentina Pettinelli I Laura Marchini I Nicolas Teodori
Retoucher: Riccardo Fabris
Filmmakers: Lorenzo Mariotti & Antonio Visinali
Fpv drone: Marco Petrone
Sound: Federico Tansella & Federico Sacchet
Producer assistant: Marco Gallocchio
Talent: Giulia Pettinelli
Text editor: Gianmarco Pacione






