Siamo stati ad Erbezzo, dove giovani stelle delle due ruote si sono messe al volante per un gustoso omaggio alla velocità

Le strade di Erbezzo ricordano le abitudini climatiche della Lessinia, veloci e imprevedibili, come le nuvole che accompagnano le giornate in questa montuosa zona di Verona, come le manovre di Umberto Scandola, enfant du pays e volto di spicco del rally nazionale.

Proprio Scandola e la sua Hyundai i20 R5 del Team Hyundai Italia sono stati protagonisti dell’evento ‘Riders meet Rally 2’, al loro fianco ospiti d’onore dell’alta velocità, temporaneamente prestati dalle due ruote. Il direttore sportivo della VR46 Academy Uccio Salucci, i piloti Luca Marini, Marco Bezzecchi e Celestino Vietti per una giornata hanno dimenticato traversi e cordoli, per mettersi al volante nelle terrose e affascinanti stradine della provincia veronese.

Una kermesse di presenti e future stelle dei motori, una Cross Opportunity voluta e organizzata da WITHU, compagnia che si occupa di servizi come luce, gas, internet, fisso e mobile, e che riunisce nella propria orbita di sponsorizzazioni sportive realtà come Sky Racing Team VR46, Petronas Yamaha Sepang Racing Team e Hyundai Rally Team Italia.

“L’anno scorso avevamo fatto l’evento in Toscana”, ci racconta Matteo Ballarin, Presidente di WITHU, “Avevamo corso in una tenuta privata, ma risultava tutto asettico. Il team è di Verona, la famiglia Scandola è di Verona, io sono di Verona. Erbezzo è stata la scelta più corretta, una scelta in cui sono risultati fondamentali gli Scandola stessi e il loro rapporto diretto con il territorio. Il rally per me è passione, ero molto appassionato da giovane, il mondo MotoGP è invece un amore più recente. Sono due sport che in modo diverso mi piace molto vivere. Mi piace molto l’affiatamento delle squadre: c’è un protagonista, il pilota, che senza il supporto di quelli dietro, però, non riuscirebbe a raggiungere risultati. Questa metafora la utilizzo per raccontare la mia azienda, trovo sia perfetta per comunicare quello che è WITHU”

È comprensibilmente emozionato Umberto Scandola, attualmente padrone del Campionato Italiano Rally Terra, che in uno dei pochi momenti di pausa dagli svariati tour effettuati sul circuito di casa, ragiona su come sia “bello tutto questo, perché è bello vedere il proprio paese vivo, che vive con te la tua passione. Io questi poveri concittadini li ho tormentati tra prove e rally… Però vederli qui, riuniti a fare il tifo e a condividere questo momento di festa è assolutamente piacevole”

Divertenti, invece, le reazioni dei funamboli delle due ruote dopo essere stati a contatto con il volante. Stupito Celestino Vietti: “Oggi sto capendo che la macchina da rally è una macchina da corsa vera e propria, ti dà un’adrenalina mostruosa, ha una gran potenza. La frenata è veramente aggressiva rispetto alla moto, dove devi essere più lineare”.

Parole parzialmente confermate da Marco Bezzecchi: “A me piacciono molto le macchine, anche i go kart, non avevo mai guidato una macchina da pista o da rally. Mi si è spenta 5-6 volte nel giro di un metro e mezzo, però quando sono riuscito a partire è stato molto bello”. “Mi è sempre piaciuto guidare macchine, ti trasmette qualcosa di bello, anche se le emozioni che provo con la moto sono inarrivabili”, chiosa sorridendo Luca Marini.

Intervista di Gianmarco Pacione

 

Credits

Ufficio Stampa WITHU
Rise Up Duo