Viaggio nell’essenza dell’hiking e delle sue suggestioni
C’è un conforto inatteso nel perdersi. Inizia con il respiro greve delle cascate, dove l’acqua si fa ghiaccio e il sentiero comincia a dissolversi sotto i piedi. Ci si muove non per arrivare, ma per appartenere al freddo. Quando si raggiunge il lago ghiacciato, il mondo si apre in una geometria vasta e silenziosa. Ogni passo diventa un dialogo consapevole con il gelo. Qui, il paesaggio non si limita a circondare: vibra sotto la sua stessa superficie, come una forza quieta, trattenuta, in equilibrio. Poi, l’orizzonte scompare. Il mondo si trasforma in una foschia bianca e muta, e la mappa mentale svanisce. Finisce la ricerca della destinazione, comincia quella della percezione del momento: il morso dell’aria, il ritmo costante del cammino, il peso del silenzio. Due figure, sfocate nella tempesta, guidate soltanto dal bagliore tenue della propria luce. In questa sospensione di spazio e tempo, l’hiking non è più una distanza da percorrere, ma una condizione dell’essere. Perché nel bianco assoluto, perdersi è l’unico modo per ritrovarsi.














Credits
Creative director and Stylist Chiara De Giorgi
Photographer Riccardo Fabris
Director Lorenzo Mariotti
DOP Andrea Ciotti
Sound designer Federico Tansella
Producer Irene Zaccarini
Make up and Hair Sara Selvestrel
Stylist assistant Camilla Perucchio
Talents Beatrice Gaviraghi and Gregorio Campoccia






