La decima edizione dello speciale evento marchiato Runaway ha abbracciato la Città Eterna e le sue tradizioni
Mind the Gap scrive X, celebrando lo storico, decimo anniversario nella città-patria della storia, della cultura e della bellezza italiana: la sempre abbacinante Roma. Nella placida notte capitolina, i partecipanti a questa caccia al tesoro applicata al running contemporaneo hanno ricercato Maria, uno dei simboli religiosi più celebrati e, allo stesso tempo, nascosti dalla texture urbana della Città Eterna. Dal fascino monumentale di Piazza San Pietro ai magici riflessi del Tevere, dal sacro al profano. La decima MTG è stata, come da tradizione, un’esperienza diversa, eppure uguale. Un nuovo capitolo che, pur rimanendo fedele al format teorizzato da Runaway e ai suoi pilastri fondativi, composti di frenetica competizione, consapevole strategia e profonda socialità, è riuscito ad evolvere ulteriormente la sua forma.
Ripercorriamo questa speciale serata supportata da Saucony, che ha permesso ai runner di testare in esclusiva le nuove Endorphin Pro 4 e Endorphin Speed 4, attraverso le voci di Dario Morelli, padrone di casa insieme alla crew multidimensionale di Souplesse, e Luca Podetti, creatore del format e rappresentante del nutrito gruppo milanese giunto a Roma per l’occasione. Le loro testimonianze sono accompagnate dalla nostra galleria visuale.








Dario Morelli - Souplesse
“Come Souplesse, avevamo avuto l’occasione di partecipare ad una Mind the Gap milanese, vivendo un’esperienza fantastica. Ci siamo goduti tutto: il viaggio, il pre-gara, la gara stessa, perfino le condizioni climatiche avverse... Da quel momento, abbiamo maturato la volontà di riproporre il format qui, nella nostra Roma. Quando è giunta l’opportunità, tutto era già molto chiaro nelle nostre menti. Il nostro scopo era mostrare e far vivere le parti più nascoste della città, regalando contemporaneamente la possibilità di toccare la grande bellezza del suo centro storico. Il tutto, mantenendo un’ovvia cifra agonistica di sottofondo.
Siamo partiti da un’espressione che ritenevamo perfetta: “Cercà Maria pe’ Roma”, ovvero cercare un ago in un pagliaio. A Roma, difatti, sono nascoste effigi, dipinti, altari votivi della Madonna in ogni dove. Tutto deriva dal passetto del Biscione, uno dei primi teatri dell’antica Roma, dov’è nascosta una di queste immagini, che è entrata a far parte dell’immaginario popolare. I checkpoint di quest’edizione, dunque, hanno seguito un fil-rouge identitario e, non a caso, l’arrivo è stato posto a breve distanza da Regina Coeli.
Abbiamo provato a ricreare l’usuale format MTG in toto, consapevoli di un altro lato fondamentale di quest’evento: la socialità. Nel nostro vissuto, MTG è stato un modo per conoscere nuove persone ed allargare la famiglia Souplesse, così come le sue amicizie. Volevamo accadesse lo stesso a Roma per i tanti partecipanti arrivati da fuori. Abbiamo sentito una bella energia, un’energia calda, alimentata anche dai tanti membri della nostra community che, pur non correndo, si rendono disponibili per ogni evento. Abbiamo vissuto l’intera organizzazione con un grosso senso di responsabilità, ed è stata una soddisfazione osservare così tante persone mentre inseguivano la nostra ‘visione’.
Speriamo che tutti abbiano sentito la nostra passione, oltre al nostro impegno, e che ne siano stati felici. Concludo parlando dei premi: come da tradizione MTG abbiamo, ovviamente, usato i sampietrini. Non potevamo che onorare i vincitori con i classici sampietrini ‘vietnamiti’, usati anche nelle edizioni milanesi, e con quelli romani, lunghi 18 centimetri e ben più corposi. I primi classificati hanno ricevuto quest’ultimi e, in aggiunta, un modellino di un imperatore con il pollice verso, i secondi un centurione, i terzi un soldato semplice: dei trofei kitsch ma catch, in linea con l’anima dell’evento e con la sua storia”





Luca Podetti – Mind the Gap founder/owner di Runaway Milano
“È stata un’edizione epica, ancora una volta. La genesi di Mind the Gap è ispirata ad una frase del folklore milanese, “Fa Balà L'Oeucc”, che vuol dire “Presta attenzione”; i ragazzi di Souplesse l’hanno declinata alla romana, pescando dai modi di dire popolari della capitale. In fondo, il format a checkpoint della Mind the Gap è un po’ questo, cercare un ago in un pagliaio...
Per me è stata un’edizione particolare per varie ragioni: da un lato, ammetto di non aver mai visitato veramente Roma prima di oggi e, dall’altro, celebrare il decimo anniversario di questo evento nella Città Eterna rende tutto, inevitabilmente, più significativo. Mi sono esaltato parecchio, come sempre, perché la cifra ‘illegale’ della MTG è eccitante per definizione, e perché Roma ha permesso ai partecipanti di affrontare una morfologia cittadina fatta di molte salite e pendenze, molto differente rispetto a quella canonica di Milano.
Mi emoziona anche il fatto che molti runner milanesi abbiano partecipato a questa MTG, unendosi al network locale di Souplesse. Questa è la componente più importante: il senso di condivisione. Mind the Gap non fa riferimento al negozio Runaway, ma alla nostra community. Le logiche commerciali sono di gran lunga in secondo piano. Siamo appagati dal fatto d’incidere sulla running culture italiana contemporanea, e siamo felici di vedere crew e atleti differenti, provenienti da zone geografiche altrettanto diverse, che si uniscono nel nome della MTG. È ciò che ci dà più soddisfazione.
Dopo aver vissuto le edizioni di Venezia e Roma, come prossimo passo torneremo a Milano, ma con l’idea e la volontà di continuare ad evolvere i nostri orizzonti. Abbiamo già pensato ad altre città storiche italiane che si presterebbero alla perfezione per questo format, come Firenze, per esempio, e stiamo valutando l’opportunità di portare MTG oltreconfine. Siamo già stati contattati da diverse realtà straniere, perfino americane. Non abbiamo ancora un’idea precisa, ma sicuramente in futuro continueremo e amplieremo il viaggio itinerante Mind the Gap”




































