Una serie di jerseys realizzate dal giovane designer e artista milanese Marcello Pipitone, fanno da archivio emotivo e contemporaneo del legame tra Kappa e Genoa.
Una maglia da calcio non è semplicemente un insieme di tessuto tecnico. Si porta con sé colori, tifo, cori, pioggia, sconfitte, promozioni, chilometri. RE:GENERATION JERSEY nasce esattamente dall’idea di voler unire concettualmente e poi operativamente tutte le sfaccettature che una serie di maglie da calcio contiene.
Marcello Pipitone lo dice chiaramente: una maglia non è solo un oggetto sportivo, è “un archivio emotivo”. Il suo processo parte da lì. Ogni singola jersey è stata trattata come un frammento di una memoria collettiva, quella genoana. Tagliata, decostruita, ricomposta, senza mai cancellarne l’identità. Il lavoro di upcycling diventa allora più di una scelta sostenibile: significa riconoscere valore al vissuto che abita già dentro quei colori, quelle patch, quei loghi consumati.
Le maglie del Genoa, club più antico d’Italia, portano addosso un peso simbolico particolare. Sono “tradizione secolare”, come ricorda il Direttore Generale del club, Flavio Ricciardella. Sottoporle a un gesto di rivisitazione artistica non è un gesto solamente stilistico, ma un modo di dialogare con quelle eredità, aggiornando il panorama fashion contemporaneo.
Assieme a Pulsee Luce e Gas, Genoa CFC e Kappa hanno scelto di ripartire dal loro archivio comune per farne qualcosa di nuovo. Il risultato è una capsule collection di 15 t-shirt uniche, costruite riutilizzando le maglie ufficiali del Genoa delle ultime tre stagioni: un gesto tanto culturale quanto sostenibile che prende ciò che ha già generato passione e appartenenza, per dargli un’altra vita.
Quindici creazioni che si allontanano dall’erba del Luigi Ferraris per avvicinarsi al cuore della città di Genova, essendo state messe all’asta sulla piattaforma internazionale MatchWornShirt e il cui ricavato sarà devoluto ad AFMA Genova APS, associazione che sostiene le persone affette da Alzheimer e le loro famiglie, promuovendo informazione, sensibilizzazione e ricerca. Un cortocircuito simbolico potente: usare frammenti di maglie, pezzi di memoria personale e collettiva, per supportare chi ogni giorno affronta una patologia che colpisce proprio la capacità di ricordare.













