Positività, condivisione e benessere, la nuova collezione del brand giapponese raccontata dagli ASICS FrontRunner

Sprigionare positività e liberare la mente attraverso il movimento. La nuova collezione ASICS ‘Celebration of Sport’ si fonda su questi concetti, elevando il ruolo essenziale del running, e dell’attività fisica, nel benessere psico-fisico di ogni individuo. Una linea multi-prodotto, composta da dieci calzature, che racchiude l’anima stessa del brand, irradiandola attraverso una distintiva colorazione gialla e una serie di migliorie tecnologiche, sviluppate nei laboratori dell’Istituto di Scienze dello Sport della città di Kobe.

Gli ASICS FrontRunner Thierry Adjetey, Cecilia Sabbadini e Riccardo De Anna fungono da narratori per questo nuovo capitolo estetico e comunicativo del brand. Le loro parole evidenziano, da un lato, le caratteristiche futuristiche delle SUPERBLAST 2 PARIS, le iconiche Gel-Nimbus 26 e le Gel-Kayano 31, dall’altro la filosofia intrinseca a questi prodotti: l’idea di celebrare lo sport attraverso il movimento, qualunque esso sia, e di trasporre nella contemporaneità la frase fondativa Anima Sana in Corpore Sano.

Da ‘SoundMindSoundBody’ a ‘Move Your Mind with ASICS’. Il running, per ASICS, continua ad essere molto più dello sforzo fisico fine a sé stesso. È sinonimo d’ispirazione, liberazione e condivisione, come rivelano le testimonianze di Thierry, Cecilia e Riccardo. 

Cosa significa per te la corsa? E come ti fa sentire il fatto di rappresentare un brand come ASICS, radicato tanto nella storia, quanto nel progresso contemporaneo di questa nobile disciplina?

Thierry Adjetey: “La corsa è molto più di un semplice esercizio fisico; è un'attività che permette a ciascuno di entrare in contatto profondo con sé stesso. Attraverso la corsa, riesco a scoprire nuove sfaccettature della mia personalità e a superare i miei limiti, non solo nello sport, ma anche nella vita di tutti i giorni. È un momento di introspezione e di crescita personale, un'occasione per sfidarmi e migliorarmi costantemente. Un marchio come ASICS amplifica questa esperienza, consentendomi di vivere appieno la mia passione quotidiana. Il brand tramite la community ASICS FrontRunner mi offre l'opportunità di connettermi con persone che sono già appassionate di questo sport e con chi desidera avvicinarsi per la prima volta. Questo marchio crea un ponte tra la mia crescita personale e la possibilità di condividere questa passione con altri, arricchendo ulteriormente la mia esperienza di corsa.”

Cecilia Sabbadini: “Per me la corsa è libertà, leggerezza, un modo per liberare la mia mente dalle sfide della quotidianità. La corsa mi ha insegnato molte volte che posso farcela con le mie forze anche quando lo credo impossibile, che alcuni obiettivi si raggiungono più facilmente circondati e accompagnati dalle persone giuste, ma che devi impegnarti, sbatterci la testa, sudare per raggiungere ogni piccolo traguardo. Vale nella corsa come nella vita. Vedere che ce la posso fare da un lato, mi permette di essere la donna che sono dall’altro. Per me è davvero un onore poter rappresentare un brand come ASICS che si fa portabandiera di come il movimento possa influenzare e cambiare positivamente l’attitudine di ciascuno. Credo che tutto questo mio sentire durante la corsa sia racchiuso perfettamente nella filosofia ‘SoundMindSoundBody’ del brand, secondo la quale ogni volta che muoviamo al massimo il nostro corpo, sudiamo e corriamo, siamo più felici. Ecco, dentro quella sensazione di felicità e leggerezza è racchiuso tutto.”

Riccardo De Anna: “La corsa significa prendermi uno spazio per stare con me stesso e liberare la mente dalle fatiche della giornata. Mi permette di stare bene con il mio corpo trovando nella fatica un grande senso di pace e soddisfazione. La corsa è anche una continua sfida con me stesso, un modo per pormi continui obiettivi potendo così avere una direzione in cui andare. Essere all’interno di ASICS come FrontRunner per me è motivo di grande onore e privilegio. Il nome stesso di questo brand veicola tutto il senso più profondo che lo sport ha per me, un senso che si esplicita in ‘SoundMindSoundBody’. Inoltre, poter divulgare un messaggio così importante anche attraverso le significative campagne che propone mi rende quotidianamente felice e orgoglioso di far parte di questo gruppo.”

Questa campagna è accompagnata da un claim dal forte significato: ‘Move Your Mind with ASICS’, ‘Libera la mente con ASICS’. Cosa significa per te liberare la mente attraverso il running? E che ruolo giocano, a questo riguardo, i prodotti ASICS?

Thierry Adjetey: “‘Move your mind with ASICS’ per me significa andare oltre i soliti schemi che associano la corsa o l'attività fisica esclusivamente alla performance, per vivere appieno i benefici non solo fisici, ma soprattutto mentali che la corsa può offrire. Liberando la mente dai cliché e dalle aspettative, possiamo realmente godere di tutti i vantaggi che la corsa ci regala. ASICS, con i suoi prodotti adatti a ogni tipo di runner, di tutte le età e livelli di esperienza, offre a tutti la possibilità di avvicinarsi a questo sport. In questo modo, la corsa diventa accessibile a chiunque, permette di scoprire e vivere i benefici di uno sport meraviglioso.”

Cecilia Sabbadini: “Liberare la mente significa togliermi di dosso il peso della quotidianità. Nel momento in cui esco a correre, riesco a vivere pienamente il momento, concentrandomi e dedicandomi completamente all’attimo che sto vivendo. È incredibile come al tempo stesso i miei pensieri prendano una forma diversa, risultando più chiari e razionalizzati. Correre mi aiuta a mettere in ordine i pensieri. Sono dell’idea che per muoversi liberamente si debbano avere a disposizione prodotti in grado di assecondare le tue esigenze, in grado di offrirti il massimo comfort, e che ti permettano di esprimere al massimo le tue caratteristiche.”

Riccardo De Anna: “Ci sono giorni così impegnativi e stancanti che mettere un paio di scarpe è la mia unica soluzione per riporre ordine e alleggerire la mente. Ci sono giorni dove sono pensieroso, ho mille domande per la testa e solo in una corsa riesco a trovare le migliori risposte. Come fosse una seduta da uno psicologo. Altri giorni, invece, esco a correre per non pensare proprio. Riesco a dare ordine ai pensieri, a diminuire le preoccupazioni e a trovare risposte. Attraverso l’ottimo comfort e leggerezza dei prodotti ASICS tutto questo risulta più semplice e meno faticoso.”

Nella collezione è forte anche il tema della positività condivisa, così come della serenità collettiva che il running riesce a trasmettere nelle sue varie forme e attori. Quanto è importante, nella tua vita da runner, la condivisione di allenamenti, esperienze e gare con altri esseri umani? E che riflessioni e/o sensazioni ti fa affiorare questo ruolo ‘sociale’ del running?

Thierry Adjetey: “Sui social cerco di condividere la mia visione della corsa e di trasmettere tutto il benessere che mi regala. Racconto le mie esperienze di corsa, i miei allenamenti, le mie sfide e le mie gare, cercando di raggiungere ogni tipo di appassionato, ma anche chi non ha mai provato a correre. La corsa è per tutti, e ogni volta che vedo qualcuno avvicinarsi a questo sport provo una grandissima soddisfazione.”

Cecilia Sabbadini: “La componente sociale del running è importantissima. Credo che condividere con altre persone i benefici del movimento possa ispirarle, motivarle a fare un passo in avanti per loro stesse, per il loro benessere psicofisico. Condividere allenamenti, esperienze e gare spero davvero possa essere uno sprone ulteriore per chi inizia un percorso. E scoprire, soprattutto, quello che c'è dietro a un eventuale obiettivo centrato penso sia un elemento fondamentale da comunicare a coloro che nutrono la tua stessa passione. Io cerco di farlo quotidianamente: questo è un aspetto a cui tengo tantissimo. Anche quando hai successo alla fine di un percorso, non vuol dire che quel percorso sia stato sempre facile. Condividere la tua esperienza motiverà altre persone a continuare a perseverare nel loro percorso per il raggiungimento del loro obiettivo.”

Riccardo De Anna: “Se la vita non è altro che una serie di esperienze e relazioni, la corsa mi ha fornito il meglio in assoluto di entrambi. La condivisione è fondamentale perché permette di dimezzare le fatiche alleggerendo il peso dell’allenamento ponendosi un obiettivo comune, raggiungendolo attraverso l’aiuto reciproco. Una gara, un evento o un allenamento sono come un viaggio, ed è più bello se condiviso. Per me è fondamentale il rapporto umano nel running, perché mi permette di sperimentare esperienze nuove, conoscere punti di vista differenti e viaggiare alla ricerca di nuove realtà. Il running, come tutto lo sport, per me ha un grande valore sociale ed educativo. Da un lato è una potente fonte di inclusione e integrazione sociale, dall’altro un mezzo in grado di formare le persone attraverso valori unici e profondi come l’uguaglianza, la disciplina e il rispetto per le differenti culture. È uno strumento capace di abbattere molti stereotipi, unendo le persone. Un pensiero ancor più personale è quello di credere che lo sport sia un giusto contesto quando circondato da belle persone. E se pensiamo al confronto col prossimo, la condivisione con l’altro e la realizzazione di progetti attraverso una passione comune, non possiamo prevedere di poter realizzare qualcosa di unico se non con le giuste persone. In quest’ottica penso che il running sia il miglior luogo in grado di valorizzare al meglio chiunque lo pratichi.”

Comfort, energia, calma. Le nuove tecnologie ASICS sembrano voler impattare tanto sulla performance e sul dato statistico, quanto sulla percezione sensoriale e sulla sfera emotiva di ogni runner. Che peso hanno questi ultimi fattori ‘intangibili’ nell’esito ‘tangibile’ di quelli precedentemente menzionati?

Thierry Adjetey: “Sono convinto che il benessere emotivo abbia un impatto diretto sui risultati che otteniamo. Che si tratti di un allenamento quotidiano o di una gara importante, avere la mente serena ci permette di esprimere al meglio le nostre potenzialità. Quando la mente è libera da preoccupazioni, il corpo può muoversi con maggiore fluidità ed efficacia. ASICS comprende questa connessione tra mente e corpo, e attraverso i suoi prodotti mette al centro il comfort nella calzatura, assicurando che ogni passo sia carico di energia e supporto. Sento che la qualità e l’innovazione delle scarpe di ASICS mi aiutano nel mio miglioramento in termini di performance, ma contribuiscono anche a farmi restare tranquillo e concentrato sull’attività che sto svolgendo. In questo modo mi godo appieno l’esperienza.”

Cecilia Sabbadini: “A mio parere hanno un grandissimo impatto. Ritengo che le nuove tecnologie abbiano il potere di influenzare positivamente la sfera emotiva di uno sportivo, andando a potenziarne l’autoconsapevolezza, la sicurezza e la fiducia in sé stesso, tutti fattori impattanti implicitamente anche sulla performance e sul risultato statistico.”

Riccardo De Anna: “Ritengo che ad oggi la tecnologia di una scarpa sia in grado di dare maggiore sicurezza e serenità nella performance sportiva di un runner. Diversi studi hanno ormai evidenziato come comfort, ritorno di energia e propulsione siano fattori fondamentali e ricercati nella scelta di una scarpa giusta. La consapevolezza di avere le nuove tecnologie ASICS ai piedi durante un allenamento o gara infonde sicurezza e positività nelle mie potenzialità. Quindi ritengo che fattori intangibili come percezione ed emotività abbiamo un peso importante in quelli più tangibili come la performance.”