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La passione e i capisaldi che stanno dietro al rapporto infinito tra Kappa e il calcio

Visitando la cornucopia sportiva e, soprattutto, calcistica dell’archivio storico BasicNet, avevamo raccontato di come in una maglia confluiscano infiniti simboli e significati (https://athletamag.com/it/kappa-e-il-football-lestetica-rima-con-progresso-e-innovazione/).  Storia, marketing, fede. Osservare alcune delle più leggendarie jersey ispirate dal logo degli Omini Kappa ci aveva fatto riflettere sul loro valore identitario e sulla loro funzione di colorati compendi di pop culture, crossover fashion e progresso tecnologico. 

Ora, grazie alle preziose testimonianze di Michele Viggiano, Kappa & Briko Global Brand Manager, e Vincenzo Morabito, Kappa Sport Designer in Chief, comprendiamo la matrice umana dietro a queste opere d’arte in costante mutamento. Le loro esperienze e parole evidenziano un processo ispirato dalla passione fin dalla propria genesi, da un senso di responsabilità derivante da una legacy rivoluzionaria, senza eguali, e da una fascinazione condivisa nei confronti di un brand che del calcio ha fatto la propria tela. In questo processo si svela il nobile DNA calcistico di Kappa, un codice genetico in costante mutamento, ma sempre fedele ad una sensibilità culturale tramandata di scrivania in scrivania e di design in design.

Queste testimonianze e il lavoro quotidiano di Kappa paiono un itinerario senza soluzione di continuità, fatto tanto di arte e contaminazione, quanto di emozioni e ricordi: il percorso comune ad ogni jersey Kappa. 

Brescia Third Kit by Kappa
Monaco Third Kit by Kappa
Triestina Third Kit by Kappa
Genoa Home Kit by Kappa
Spezia Third Kit by Kappa

Potete parlarci del vostro rapporto con l’immaginario calcistico e della connessione tra Kappa e il Beautiful Game? Cosa vuol dire, per voi, lavorare per un brand in grado d’influenzare da così lungo tempo l’estetica calcistica?

Michele Viggiano, Kappa & Briko Global Brand Manager: “Non posso che iniziare da un presupposto: la passione che ci accomuna internamente, specie nel team che segue lo sviluppo delle collaborazioni Kappa nel mondo delle jersey calcistiche, è quella per questo gioco. È respirata e vissuta sotto molti punti di vista. In primis, è una passione del Presidente Marco Boglione e della sua famiglia. In secondo luogo, davanti alla nostra warehouse torinese, c’è un campo da calcio in erba, che ogni estate diventa il palcoscenico del torneo di calcio aziendale. È un evento serio. Ogni brand BasicNet ha la sua squadra. Già questi dati tangibili basterebbero a definire la rilevanza del calcio nella nostra azienda. Parlando poi della nostra città, Torino, credo che la ‘torinesità’ sia un altro fattore da menzionare a questo riguardo. Io sono nato qui e, come molti altri miei colleghi, sono cresciuto nello store di Kappa: era un posto magico, perché era l’unico dove potevi trovare maglie incredibili. Mi ricordo quella di Baggio al Brescia, quella di Del Piero in Nazionale e quella di Ronaldo, ‘il Fenomeno’, al Barcellona, che non poteva essere comprata da nessun’altra parte… Kappa per noi era un benchmark calcistico. Quando abbiamo approcciato la realtà BasicNet, questo sentimento si è ancora più rafforzato, attraverso la scoperta di dettagli storici estremamente significativi: come il fatto che Kappa sia stato il primo sponsor tecnico della storia del calcio italiano, per mezzo di un leggendario deal con l’allora Presidente della Juventus Boniperti. Grazie a Kappa, per la prima volta comparve un logo di uno sponsor tecnico su una maglia di Serie A… Mi ha sempre affascinato pensare alla reazione di Boniperti, che era incredulo davanti all’opportunità di non pagare più le divise per la sua squadra. Dev’essere stato un momento rivoluzionario. Entrare negli uffici Kappa e respirare queste storie infonde un’energia differente. Ti apre le porte su un nuovo mondo e, contemporaneamente, invoglia a studiare, guardare, informarsi… Ad ampliare il proprio immaginario calcistico”

Vincenzo Morabito, Kappa Sport Designer in Chief: “Parto dal dettaglio della partita di calcio aziendale perché, come sottolineava Michele, è una cosa molto seria. Io ci ho lasciato una spalla su quel campo. Ora la coppa è in mano a K-Way e ogni volta che salgo nei loro uffici penso che dovremmo riportarla nella bacheca Kappa… C’è una rivalità bella, positiva, che s’intreccia con i nostri rapporti quotidiani: nelle settimane precedenti al torneo vengo addirittura tolto da alcune chat di gruppo (ride ndr). Tornando all’immaginario calcistico Kappa, anch’io l’ho vissuto da abitante di Torino. Il mio primo ricordo nitido è legato alla maglia della Nazionale del 2000. Avevo 15 anni e ho visto l’esordio di quella Kombat dal divano, con i miei amici, pensando a quanto fosse rivoluzionaria. Ho anche vinto un campionato di Terza Categoria con le divise Kappa, credo che quel risultato sia dipeso dal fatto che ci sentivamo particolarmente estetici… È stato emozionante quando Kappa mi ha chiamato al termine del mio percorso universitario. Il Cagliari è stata la mia prima volta, la prima maglia su cui ho lavorato. La terza maglia del Torino 2015/16, invece, resta ancora il mio progetto preferito” 

Juventus Football Club 1980-81 from Kappa Archives
Fútbol Club Barcelona 1996-97 from Kappa Archives
Italy Kombat jersey from Kappa Archives
Juventus Football Club 1999/2000 from Kappa Archives

Le contaminazioni di mondi esterni sono alla base di molti progetti calcistici contemporanei di Kappa. Quanto è importante per Kappa toccare filoni paralleli a quello calcistico, come la musica, la fotografia e la tecnologia?  

Michele Viggiano, Kappa & Briko Global Brand Manager: “Anche in questo caso è necessaria una premessa: prima degli anni ‘80, le maglie da calcio erano solo delle maglie, non appartenevano ad un mondo extra campo. Ti compravi una maglia perché tifavi una squadra precisa. Poi, è arrivata la rivoluzione Kappa, che ha dato il là ad un filone che oggi stanno seguendo tutti i brand intrecciati all’universo calcistico. Kappa si è sempre basata sul concetto di contaminazione: nella nostra azienda si percepisce molto l’idea di trasposizione di categorie di prodotto su altri settori, così come la volontà di allargare costantemente le prospettive. Se penso alla musica, per esempio, non posso che menzionare il Kappa Future Festival o le tante collaborazioni che legano jersey calcistiche a specifici elementi musicali: il 3rd kit del Genoa di questa stagione, ispirato dalle nuove generazioni della scena musicale genovese, è una prova di queste dinamiche. Allo stesso modo, la fotografia è un altro mondo che nel tempo ha ispirato il calcio di Kappa, e non solo. Il Presidente Marco Boglione è un grande appassionato di fotografia: abbiamo un archivio sconfinato, dove sono catalogate foto di personaggi iconici passati di qui, nel BasicVillage, come Diego Armando Maradona. La famiglia Boglione ha poi avuto un significativo legame con Oliviero Toscani, che ha collaborato per lungo tempo nello sviluppo di campagne e adv. Queste influenze ‘esterne’ toccano il nostro lavoro tutti i giorni, in primis quella del design. Il plus della nostra azienda, a mio avviso, sta nel coinvolgere collaboratori molto giovani, che hanno da poco finito percorsi accademici, per poi farli crescere. Hanno un loro modo di vedere e di approcciare il design che ci garantisce una costante freschezza. Ho 40 anni e ogni giorno, grazie a loro, riesco ad entrare in contatto con nuove realtà. Il design per noi è una linfa vitale e sulle maglie da calcio riesce ad esprimersi pienamente, coinvolgendo, per l’appunto, dimensioni parallele. Ora fare maglie da calcio è un trend, per noi è DNA: lo abbiamo sempre fatto e dobbiamo continuare a farlo, confermandoci costantemente innovatori del settore” 

Vincenzo Morabito, Kappa Sport Designer in Chief: “Mi occupo di prodotto e sono uno degli esempi che menzionava Michele. Sono entrato in Kappa a 24 anni, è stata la mia prima esperienza lavorativa e sento di essere cresciuto insieme all’azienda, assistendo alla sua evoluzione contemporanea nel mondo del calcio. Faccio sempre questo sillogismo: la maglia da calcio sta alla Kombat come i telefonini stanno all’iPhone. C’è un prima e un dopo. Prima del 2000 le maglie da calcio erano un’altra cosa, la Kombat le ha rivoluzionate e da quel momento tutti hanno optato per una vestibilità aderente, super skin, lavorando su un nuovo tipo di dettagli e tessuti. Questo non sarebbe potuto avvenire senza l’apertura alla contaminazione: ci tengo a ricordare che la Kombat è nata partendo da una tuta da surf… Se non avessimo guardato oltre il canonico mondo del calcio, non saremmo arrivati dove siamo ora. È un onore lavorare seguendo questa filosofia. Nel Team sentiamo la responsabilità di continuare a creare una legacy per il futuro” 

Iconic moments in Kappa's relationship with soccer
Kombat technology in action
Roberto Baggio in Kappa Italy kit
Ambassador Collection, Maradona

Dal Versailles al Kallithea. Dal Red Star Paris al Kaiser Chiefs. Il calcio di Kappa dedica, da sempre, una parte sostanziosa delle proprie attenzioni a squadre dal particolare fascino: piazze storiche, nobili provinciali, giganti esotiche… Come componete il cosmo calcistico del brand? 

Vincenzo Morabito, Kappa Sport Designer in Chief: “L’identità è il minimo comune denominatore delle nostre scelte. Cerchiamo realtà simili a noi, con una visione analoga, tesa verso un calcio vero, e con valori radicati tanto nel territorio, quanto nel gioco. Sta a noi, poi, trasferire questi valori, che si differenziano di città in città, di Paese in Paese, nell’estetica di una maglia. Da tutto ciò, nascono sinergie come quella con il Kallithea FC o il Versailles FC, che hanno tanti punti di contatto, ma anche molte differenze che dipendono, per l’appunto, dalle unicità di queste piazze. Per Kappa è fondamentale studiare e saper riconoscere i valori di ogni squadra” 

Michele Viggiano, Kappa & Briko Global Brand Manager: “Credo che Vincenzo abbia definito quella che è un po’ la nostra ‘ricetta’, che poi permette, in maniera naturale, anche ai piccoli club di avvicinarsi al concetto d’iconicità. Mi riferisco anche a squadre che militano in categorie inferiori, come la Triestina, le cui maglie di questa stagione hanno ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali. Tornando al Kallithea, va sottolineato il fatto che conosciamo poche squadre della massima serie greca: il Kallithea è tra queste, perché le maglie hanno fatto conoscere questo club al mondo. Sono particolarmente legato a queste jersey, perché rappresentanto al meglio il connubio moderno tra calcio e fashion: sono maglie che possono essere indossate tutti i giorni, come oggetti streetwear” 

Versailles Away Kit by Kappa
Triestina Home Kit by Kappa
AKFC Home Kit by Kappa
Caen Home kit by Kappa

Che sensazioni vi attraversano quando vedete esordire una nuova maglia?

Vincenzo Morabito, Kappa Sport Designer in Chief: “È la parte più bella del nostro lavoro: è il culmine di un lungo processo fatto di lacrime e di sorrisi, la fine di un percorso. Sapere che milioni di persone stanno osservando una maglia a cui hai contribuito a dare vita è fantastico. Immaginare d’ispirare appassionati e creativi a livello globale non è da meno. Il recente esempio del 3rd kit del Genoa racchiude tutto: osservare una nuova maglia mentre fa il suo ingresso al Ferraris, davanti a quegli spalti carichi di mito calcistico, fa venire i brividi e, contemporaneamente, fa pensare che c’è già una nuova sfida ad attenderci, dove dovremo nuovamente provare a superarci…” 

Da poco tempo avete anche annunciato una speciale partnership legata agli eSports, con UFL. Come mai avete deciso d’intercettare questa dimensione? 

Vincenzo Morabito, Kappa Sport Designer in Chief: “Siamo tutto quello che abbiamo raccontato fino ad ora, ma non possiamo essere solo romantici o legati al passato. Dobbiamo costruire il futuro e, per riuscirci, bisogna coinvolgere le nuove generazioni. Bisogna seguire la direzione del mondo, stare vicini a un nuovo tipo di passione calcistica e trovare dei nuovi touch point. Nel caso di Kappa, poi, legarsi al progresso è una sorta di mantra e di caratteristica identitaria, evidenziata dalla fascinazione di lunga data della famiglia Boglione nei confronti della tecnologia. UFL è solo l’ultimo capitolo di una relazione in atto da molto tempo con gli eGames. Dà un senso di continuità, nel presente, a quello che Kappa rappresenta, da sempre, per il calcio” 

Michele Viggiano, Kappa & Briko Global Brand Manager: “Aggiungo solamente che il nostro lavoro quotidiano ha una priorità: educare le nuove generazioni. Al giorno d’oggi, servono nuovi stimoli rispetto a quelli che servivano con la mia generazione, o con quella di Vincenzo. Bisogna lavorare con una realtà differente, in un modo differente. Se da giovani non avessimo conosciuto Kappa, non saremmo qui. La stessa cosa può e deve avvenire per i giovani d’oggi. E noi dobbiamo sfruttare tutti gli strumenti per far sì che ciò avvenga. Questo vale per il nostro ramo calcistico, ma anche per la direzione di Kappa in generale. La valuto come un’ennesima forma di progresso: prima abbiamo parlato delle Kombat, di una pietra miliare della nostra storia che definisce il nostro caposaldo più importante, l’innovazione” 

Oggi, quali sono gli impegni, i focus e le direzioni Kappa? Qual è lo stato dell’arte del logo degli ‘Omini’ applicato al calcio? 

Vincenzo Morabito, Kappa Sport Designer in Chief: “Ci stiamo preparando. Lavoriamo su una timeline veramente estesa e in questo momento siamo già concentrati sulle collezioni del 2027. Sembra il futuro, ma ci siamo già dentro. Stiamo ponendo le basi per continuare ad innovare, ad essere presenti, a far parlare di Kappa e dei suoi prodotti come ne parlavo io da giovane. In questo processo sarà sempre fondamentale restare coerenti, rispettare le nostre radici e tenere un filo logico in ogni nostra produzione”

Michele Viggiano, Kappa & Briko Global Brand Manager: “Noi abbiamo la fortuna di avere una lunga storia alle spalle. Dobbiamo tramandare le nostre radici nel presente e nel futuro, portare avanti una legacy preziosa, e continuare a ricercare l’innovazione con il successo e la sensibilità che ci ha sempre contraddistinto”

AKFC Away Kit by Kappa
Genoa Third Kit by Kappa
Versailles Third Kit by Kappa
AKFC Third Kit by Kappa