Tutto è diverso a Wimbledon, non solo per l'evento sportivo in sé, anche per tutto ciò che lo circonda. 

I fan del tennis vengono ciclicamente richiamati dall’evocativa erba londinese: un’opera d’arte curata alla perfezione e tagliata a un'altezza esatta di 8 millimetri. Le stelle della racchetta completano uno scenario unico, vestendo divise bianche dalla testa ai piedi, secondo le regole singolari che hanno sempre distinto questo torneo unico.

Nelle varie edizioni dello slam britannico, però, diversi atleti hanno sfidato questa leggendaria regola con completi controversi che, ovviamente, sono entrati nella storia del tennis.

Wimbledon Fans in 1999

LA REGOLA DEL BIANCO

I completi totalmente bianchi dei tennisti e delle tenniste sono il biglietto da visita di Wimbledon: il simbolo che, insieme ai manti verdi, è più impresso nell'immaginario collettivo. Questa regola risale alle origini del torneo. La decisione di vestire tutti rigorosamente di bianco risale al 1877, l'anno in cui i membri dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club decisero di organizzare la prima edizione di questa manifestazione.

Il bianco è il colore delle aristocrazie, della luce, evoca purezza, ordine, delicatezza... Tutte qualità che si sposano con l'aria elegante che si respira nel lusso di Wimbledon. Quel clima un po' aristocratico si abbinava male al sudore dei giocatori, più visibile su magliette e pantaloncini colorati. Questo ha portato all'idea del bianco: il colore che meglio maschera le macchie di sudore. Nel tempo questa regola è diventata un codice di abbigliamento in dieci dettagliati punti, che oggi si può trovare sul sito ufficiale del torneo di Wimbledon. Limiti che qualcuno, nel tempo, ha deciso d’infrangere. 

JOHN McENROE: LA FASCIA ROSSA

Il 5 luglio 1980, Bjorn Borg e John McEnroe entrano sul campo centrale di Wimbledon per riscrivere la storia del tennis, e trasformare in musica pop uno sport che fino ad allora era sinonimo di classicismo. Borg è tranquillo, calmo, con lunghi capelli biondi. McEnroe è irriverente, riccio e sempre pronto a esplodere. L'abbigliamento in quella finale, forse la più famosa nella storia di Wimbledon, violò la legge che era in vigore fino a quel momento sull'erba londinese. ‘L'enfant terrible’ del tennis, che non amava mai piegarsi alle regole, sfidò il codice quando fece il suo ingresso sul campo centrale con una fascia rossa che gli cingeva la testa. Un dettaglio iconico per un’icona del tennis. 

John McEnroe at Wimbledon, 1980
McEnroe at Wimbledon

ANNIE WHITE: LA PRIMA VIOLAZIONE 

Per trovare il primo controverso completo femminile nella storia dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club, dobbiamo tornare al 1985. Annie White, nella partita contro Pam Shriver, si veste di bianco ma è costretta a cambiare la sua tenuta per un altro motivo: indossa una tuta molto bianca ma anche molto aderente. Riesce a giocarci solo pochi minuti. Al primo cambio di campo, l'arbitro la richiama e la invita a cambiarsi. Quel completo è considerato inappropriato e non consono al palcoscenico di Wimbledon. Nonostante la sconfitta, il suo outfit entra nella storia.

Andre Agassi at Wimbledon in 1992

ANDRE AGASSI: IL RIFIUTO

Se aprissimo un almanacco del tennis e cercassimo le partecipazioni al torneo di Andre Agassi, non troveremmo nulla fino al 1991. La folta chioma lunga, le magliette in stile Mondrian e gli indimenticabili pantaloncini di jeans non possono esistere sull’erba londinese. Quindi il ribelle di Las Vegas decide a lungo di boicottare Wimbledon. Non vuole conformarsi al codice di abbigliamento dello Slam, non vuole essere obbligato a vestire ciò che non sente proprio. Alla fine, anche Agassi deve obbedire alla restrittiva regola, e nel 1992 non solo partecipa, ma vince il torneo, in una finale spartiacque di una carriera che, sebbene ancora giovane, si stava già appesantendo di qualche maledizione di troppo.

Andre Agassi with the Wimbledon trophy, 1992
Andre Agassi at Wimbledon, 1992

VENUS WILLIAMS: "QUALE REGGISENO ROSA?"

La biancheria intima è protagonista di un altro episodio diventato famoso. Nel 2017 Venus Williams, che ha trionfato cinque volte al torneo, viene costretta a cambiare il reggiseno durante un match contro Elise Mertens. Il motivo? Le spalline rosa che s’intravedevano sotto l’outfit. La richiesta immediata di un cambio di abbigliamento arriva durante una sospensione per pioggia nel corso del secondo set. Dopo la partita, Venus esprime un certo disappunto: "Quale reggiseno rosa? Non mi piace parlare di reggiseni o della mia biancheria intima in conferenza stampa, è imbarazzante".

Venus Williams in action versus Elise Mertens at Wimbledon

NICK KYRGIOS: JORDAN SULL’ERBA

A scuola avrebbero detto: è bravo ma non si applica. Il tennista australiano Nick Kyrgios è considerato da molti uno dei più grandi talenti della sua generazione. La sua carriera è stata però costellata da racchette rotte, multe salate e gesti irriverenti. Nel 2022 la sua vittoria al quarto turno contro Brandon Nakashima a Wimbledon sta per concludersi senza polemiche, fino a quando il giocatore australiano decide di infrangere il codice di abbigliamento indossando un berretto e un paio di Air Jordan rosse per uscire dal campo. Poco dopo, un giornalista gli chiede perché avesse scelto di infrangere le regole: "Perché faccio quello che voglio. Non sono al di sopra delle regole. Voglio solo indossare le mie Jordan.”

Nick Kyrgios wearing Nike Air Jordan at Wimbledon
Nick Kyrgios gives a chat on court after the match

JANNIK SINNER: IL BORSONE GUCCI

Il nuovo numero 1 del mondo è noto per la sua compostezza e la sua classe... Ecco perché fa scalpore quando, nel 2023, entra sul Centre Court con un lussuoso borsone Gucci, attirando l'attenzione di spettatori e stampa. Il campione altoatesino era diventato ambasciatore del marchio della casa di moda fiorentina poche settimane prima e decide di farlo sapere al mondo durante il suo primo match sull'erba londinese, vinto contro Juan Manuel Cerundolo. 

Jannick Sinner with his Gucci Bag signs autographs after his victory at Wimbledon

Il rigido codice di abbigliamento di Wimbledon è sempre stato un punto di contesa e dagli anni '80 ad oggi i giocatori hanno ripetutamente sfidato i limiti della regola del total white. A pochi giorni dal torneo non vediamo l'ora di scoprire chi eluderà il regolamento quest'anno.

Credits

IMAGO / Sven Simon / Claus Bergmann / glasshouseimages / United Archives / Adam Stoltman / Bridgeman Images / Colorsport / Oliver Hardt / Belga / Action Plus /

Filippo Libenzi