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Dal 1985 ad oggi, la Snow Polo World cup compie 40 anni nel cuore dell'esclusiva St. Moritz 

Gli atleti e i rispettivi destrieri sono i soggetti di composizioni talmente iconiche da risultare quasi surreali. Siamo nel pieno della Snow Polo World Cup, un suggestivo evento che si tiene a St.Moritz da 40 anni. Al cospetto di questo binomio c’è un pubblico di 26.000 spettatori in grado di colorare i bordi del lago ghiacciato locale: atipico teatro contemporaneo di uno sport nato nell’antico Iran. 

Una sfera rossa lanciata al centro del campo segna l’inizio di ogni partita, la sua macchia di colore schizza istantaneamente sul niveo fondo lacustre. St. Moritz, nota località svizzera sinonimo di lusso ed eccellenza, è la cartolina perfetta per uno sport legato, da sempre, al concetto di eleganza. L’intero evento si svolge in tre giorni e le gare sono attorniate da pillole dal sapore di lifestyle patinato. Una volta conclusa questa manifestazione internazionale, resta alle spalle un weekend troppo breve, trascorso tra il flusso di eventi mondani e il travolgente spettacolo di una disciplina nobile: perfetta fusione tra abilità umana e potenza animale. 

Una disciplina in cui il movimento ipnotico e la velocità dei purosangue, che si scambiano tra un tempo e l’altro, scandiscono il ritmo d’intere giornate, quasi come la colonna sonora di un film. Ostriche, musica live e calici di champagne vengono circondati da principianti che provano a calarsi nei panni di questi moderni cavalieri sportivi, sferrando colpi in groppa a cavalli di legno. 

La Snow Polo World Cup è tutto questo, ed è, soprattutto, una tradizione immersiva, una finestra spalancata su un mondo di colori saturi, dove anche il pubblico, catturato nella sua spontaneità, si rende fulcro ed attore indispensabile di un evento unico, ritratto per Athleta Magazine dalla lente di Gianluca Pezzato.