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John Lehman ci guida attraverso il suo percorso personale e condivide la filosofia che sta alla base di Human by Nature

Human by Nature è molto più di un brand. È una lettera d'amore, scritta dal designer John Lehman al più giovane sé stesso. È un riflesso dei suoi sogni, una miscela di nostalgia e novità: il delicato equilibrio che ispira la tagline di HbN. Human By Nature è, soprattutto, un'ode all'umanità e all'immaginario sportivo. La sua essenza è multiculturale come il percorso personale di John, plasmato da un'infanzia trascorsa in Cina, da un'eredità polacco-statunitense e da una passione per il design giapponese, sviluppata esplorando gli affascinanti negozi vintage di Tokyo.

Mentre John ci parla, possiamo sentire le vibrazioni introspettive che ci circondano. Il suo cuore sembra battere al ritmo delle case che l'hanno ospitato e delle nazionalità che ha incontrato. Tradizioni, culture e dettagli esotici si fondono in un flusso di coscienza unico e in uno stile che va oltre il semplice concetto di sport. Questo è Human by Nature.

Puoi dirci qualcosa riguardo le origini di Human by Nature e sul suo immaginario sportivo? Quali sono gli atleti e i designer che ti hanno maggiormente ispirato?


“L'idea di Human By Nature mi è venuta durante l'adolescenza. Quando ero solo un bambino al liceo, la mia famiglia e mia sorella si sono trasferite in Giappone, a Tokyo. È stata lei, in primis, ad abbracciare pienamente quel nuovo stile di vita, cominciando a portarmi in giro per tutti i più interessanti negozi vintage e dell'usato della città. Da allora, sono stato costantemente alla ricerca di abiti che sembrassero autentici: oggetti che, specie in quell'epoca, non potevo trovare nei classici negozi. Crescendo tra culture diverse, ho sempre sentito di non appartenere a nessun luogo, così come ho sempre desiderato di creare qualcosa che potesse unire, in qualche modo, tutte quelle influenze. Da piccolo praticavo anche molti sport. Non ho mai puntato a diventare un atleta professionista, ma la cultura sportiva, soprattutto lato calcio e basket, mi ha sempre affascinato. È universale, supera i confini e unisce le persone in modo così potente...”

“Per quanto riguarda le mie ispirazioni, ho sempre ammirato gli atleti che hanno portato qualcosa di diverso nei rispettivi campi: parlo di personalità come Zinedine Zidane e Dennis Bergkamp, della loro classe e intelligenza, e di eclettici come Djibril Cissé. Sono stato un grande fan della sua estetica e del suo stile per un po', qualche tempo fa ci ha scritto perché voleva indossare alcuni dei nostri prodotti, un vero idolo. Mentre, parlando di stilisti o designer, sono sempre stato attratto da persone come Yohji Yamamoto, il cui lavoro fonde magnificamente la tradizione con l'avanguardia, Nigo, che ha creato un'intera sottocultura fondendo lo streetwear con l'alta moda, e Ralph Lauren, nel suo complesso. Sia gli atleti che gli stilisti che ammiro sono portatori di questo senso di originalità e grazia che risuona in me, e nella mia visione di Human by Nature.”

Le tue collezioni combinano spesso elementi tradizionali e moderni. Come riesci a bilanciare la nostalgia con le tendenze del design contemporaneo?  


“La nostalgia è davvero al centro di ciò che faccio. Credo, però, che la magia avvenga quando si prende qualcosa dal passato e gli si riesca ad infondere uno spirito moderno. Non voglio mai replicare gli stili di un’epoca passata esattamente come erano, miro sempre a reinterpretarli, ad aggiungere novità e sorpresa. Per esempio, con la collezione Tokyo Sport Club mi sono ispirato al design dei kit classici degli anni '80 e '90, introducendo, inoltre, elementi inaspettati come tagli, materiali o dettagli grafici diversi. Si tratta di rispettare il passato, ma di dargli un posto nel presente.”

“Nello sport, credo che stia accadendo qualcosa di simile. Lo vediamo con le magliette vintage o con le silhouette retrò delle scarpe da ginnastica. Questa commistione tra vecchio e nuovo è davvero attraente, perché collega le persone a qualcosa che già amano, offrendo loro, allo stesso tempo, qualcosa di fresco ed eccitante. Vale lo stesso per gli atleti: alcuni di loro incarnano la tradizione del loro sport, ma i migliori si spingono sempre verso il futuro.”

Abbiamo già parlato del tuo background multiculturale. Che ruolo hanno queste diverse influenze nell'identità di Human by Nature? E cosa ci puoi raccontare del tuo DNA sportivo?

“La mia vita è stata plasmata da tanti luoghi diversi e credo che questo si rifletta in ogni pezzo che disegno. Crescendo in Cina, ho vissuto questo incredibile mix di Oriente e Occidente, dove la cultura pop americana veniva posta accanto alle tradizioni cinesi. Le mie radici americane e polacche mi hanno permesso di entrare in contatto con i modi europei e occidentali, così come di contaminarmi di moda e sport. E poi c'è il mio profondo amore per il Giappone: l'attenzione ai dettagli, la riverenza per l'artigianato e il modo in cui affrontano la moda vintage con tanto rispetto... è quasi spirituale.”

“Quando si parla di sport, ognuna di queste culture ha un DNA unico. In Polonia, il calcio è una sorta di religione. In Cina sono stato esposto a una gamma più ampia di sport e ad un crescente entusiasmo per il calcio, ma anche per il basket. L'approccio giapponese allo sport è meticoloso: prendono una semplice maglia da calcio e la elevano a forma d'arte. Dove sono ora, a Città del Capo, c'è invece questo vibrante ed eclettico mix d'influenze sportive, dal rugby al calcio, che m'ispira a fondere tantissimi di questi elementi nel DNA di Human By Nature.”

Da dove proviene l’ispirazione sportiva?

“Per quanto riguarda lo sport, l'ispirazione che arriva da questo universo ha sempre fatto parte della mia vita. Mi riferisco soprattutto al calcio, che con le sue immagini dinamiche, i suoi colori e la sua energia, alimenta costantemente la mia creatività. Guardo spesso filmati di vecchie partite, documentari sulla cultura dei tifosi e i kit classici per vedere cosa mi colpisce... Poi, traspongo questi elementi nel design, cercando composizioni più contemporanee.”

“Lo sport è sempre stata una potente fonte d'ispirazione non solo per il suo lato più pratico, ma anche per la cultura che lo circonda. C'è una bellezza rara nel modo in cui lo sport riesce ad unire persone provenienti da Paesi e contesti diversi, e cerco di catturare questo senso di unità nei miei progetti. L'identità visiva dei kit, gli stemmi, i colori... ci sono così tante emozioni che mi legano a questi elementi!”

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro di Human By Nature? Ci sono prossime collaborazioni o nuovi progetti che può condividere con noi?

“Guardando al futuro, voglio continuare a perfezionare il brand, espandermi a diversi sport e a diversi capi di abbigliamento, fondendo insieme look 'vintage lifestyle' con l'abbigliamento sportivo funzionale. Abbiamo appena rilasciato la nostra prima capsule Track and Field e ce ne saranno altre in futuro.”