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La speciale produzione Athleta Lab x K-WAY sarà protagonista dell’ONA Short Film Festival, scopriamola con le parole della regista Giulia Fassina

Questo articolo è parte della collana editoriale introduttiva all’ONA Short Film Festival. Il 5, 6 e 7 settembre, l’Isola veneziana di San Servolo mostrerà storie di sports outdoor, natura e consapevolezza ambientale, e noi saremo ancora Media Partner di questo meraviglioso evento dedicato alla settima arte.

Per la prima volta non saremo solo Media Partner dell’ONA Short Film Festival, ma porteremo sull’Isola di San Servolo la produzione ‘HOW FAR YOU CAN GO’, uno short docu creato in collaborazione con K-WAY e ispirato dalla storia del velista Ambrogio Beccaria e del suo progetto ALLAGRANDE. Lo short film è stato interamente girato in Bretagna e presenta la tanto antica, quanto futuristica arte della navigazione solitaria.

Strategia, emozioni, intuizione e magia ci mostrano una vita vissuta tra nuvole e onde, in un regno arcaico dove mutano linguaggi e percezioni, e dove tutto rima con incertezza. La Direzione Creativa di RiseUp Duo (Giovanni Gallio e Sara Capovilla, fondatori di Athleta Mag e Athleta Lab), e la visione cinematografica di Giulia Fassina e del suo Team saranno tra i protagonisti della serata di venerdì 6, quando la laguna veneziana mostrerà al pubblico ONA l’universo di Beccaria.

Per l’occasione, abbiamo parlato con Giulia Fassina, regista del progetto, e compreso le sue prospettive.

Come hai vissuto l’incontro tra la settima arte, quella cinematografica, e la nobile arte della navigazione professata da Ambrogio Beccaria?

“Avevo già avuto la fortuna di lavorare ad altri progetti velici. Il mio battesimo è stato la 151 Miglia, ma ricordo anche per esempio la Rolex Cup. Queste competizioni prevedevano imbarcazioni gigantesche, Team numerosi e mari abbastanza tranquilli; con Ambrogio la situazione è stata differente. La barca ha altre dimensioni, ben più piccole, il mare diventa oceano e il rapporto tra il navigatore e ciò che lo circonda risulta estremamente intimo. Mi sono immersa nell’universo di Ambrogio, ed è stata un’esperienza unica, è stato fantastico sentire il suo contatto con la parte selvaggia dell’oceano e dei suoi elementi... Mentre eravamo insieme ripeteva spesso di trovare un equilibrio personale in tutto questo, e l’ho veramente percepito. Fa un’arte sportiva difficilissima, dove deve sempre essere concentrato e analizzare infiniti dettagli... Su ALLAGRANDE, ogni momento riesce ad essere dinamico ed elettrizzante, una manovra dura pochi secondi, e i secondi fanno la differenza. Questi picchi cinetici si alternano con la strategia, l’attenzione al meteo, lo studio delle correnti... Credo che i documentari debbano essere delle raccolte di esperienze, e ‘HOW FAR YOU CAN GO’ è esattamente questo”

HOME, SOLO, ROUTES e LIMITLESS sono i quattro capitoli tematici in cui si divide questo short film, dove ci vuole condurre questo flusso narrativo?

“Ovviamente dobbiamo sempre ricordarci che parliamo di uno short film, quindi non abbiamo potuto approfondire ogni particolare. Secondo me, siamo riusciti a creare una struttura che permette di scoprire la vita oceanica di Ambrogio in modo evocativo, emozionale. Volevamo incuriosire gli spettatori, ispirarli ad esplorare ancora di più il progetto ALLAGRANDE e le imprese di questo velista. Siamo partiti da un momento di riflessione, dove abbiamo evidenziato il rapporto tra barca, uomo e natura, poi ci siamo concentrati sullo studio e la preparazione delle rotte, infine abbiamo dato spazio all’azione e a quella che, a tutti gli effetti, è la performance. Nei primi due capitoli ci concentriamo sul tema della sinergia con l’oceano, dell’attrazione tra Ambrogio e le onde. Lui dice di stare bene quando è in acqua, definisce l’oceano come la sua casa. Lo seguiamo mentre prepara la barca, nella calma prima della tempesta. Il terzo capitolo, ROUTES, mi piace particolarmente perché sottolinea la parte strategica di questa disciplina. Ritrarre Ambrogio davanti ai monitor, mentre decifra le condizioni meteorologico, mi ha affascinato. Un’altra parte che apprezzo del documentario è l’utilizzo di footage girato direttamente da Ambrogio durante le competizioni. Ci fa rompere la barriera dello schermo, ce la fa oltrepassare, portandoci nelle sue avversità. Durante la fase di editing seguivo contemporaneamente la sua regata da Lorient a New York, è stato stimolante e le sue testimonianze social hanno influenzato, in qualche modo, la struttura narrativa stessa. In generale, abbiamo voluto dare un assaggio del cosmo nautico di Ambrogio, e sono decisamente soddisfatta”

‘HOW FAR YOU CAN GO’ è stato prodotto in sinergia con K-WAY, brand che supporta il progetto ALLAGRANDE, com’è stata questa collaborazione?

“È stata un sogno e un onore, collaborare con brand così rilevanti ti dà fiducia, ti fa sentire bene. Penso che documentari e progetti creativi come questo abbiano un valore extra, perché sono prima di tutto culturali. Apprezzo brand come K-WAY, perché danno la possibilità di sviluppare questa tipologia di storytelling, e diventano piattaforme per la vera e propria cultura sportiva, elevando le storie di atleti unici, come Beccaria. Non è per nulla scontato. Inoltre, io, i miei collaboratori, i Creative Director RiseUp Duo e l’intero Team Athleta Lab abbiamo avuto massima libertà d’espressione e creatività, sono veramente felice di aver avuto la possibilità di partecipare a questo progetto”

Ci siamo incontrati molte volte all’ONA Short Film Festival, quest’anno la tua firma sarà sullo schermo, come ti fa sentire questa novità?

“È emozionante. Ricordo ancora quando ci siamo incontrati per la prima volta all’ONA, anche con il resto del Team di Athleta. Era un’edizione di qualche anno fa e la qualità del Festival, così come delle varie produzioni, mi ha subito ispirato. Amo il cinema profondamente, e da quel momento ho atteso di portare all’ONA qualcosa dall’alto valore estetico e narrativo. Nei film ONA sento emozione e l’emozione fa nascere sempre qualcosa. Ho presenziato tante volte come spettatrice, ora sono veramente contenta di essere parte di quest’edizione, e di vedere ‘HOW FAR YOU CAN GO’ sulla magica Isola di San Servolo. La proiezione sarà nella serata di venerdì 6, non mancate”

Visitate il sito onafilmfestival.com per ottenere maggiori informazioni, partecipare a questo suggestivo evento e gustarvi la produzione Athleta Lab x K-WAY ‘How Far You Can Go’.