Un viaggio nella meraviglia popolare de La Boca, attraverso la lente di un suo narratore
Il sogno bostero di un bambino. Quello di Pancho Monti, che racconta la passione attraverso un obiettivo. Dici passione, dici bostero, dici obiettivo, che è quello di una macchina fotografica. Dici Pancho Monti, e adesso sotto gli occhi c’è il mosaico completo: sono gli scatti, le immagini che ritraggono l’amore per il Boca Juniors. Sorride, Pancho: “Ho iniziato come un outsider. Questa, adesso, è diventata la mia storia”.




Come e quando è iniziata?
“Se parliamo del Boca, per me fin da piccolo. Il mio tifo è sempre stato per questa squadra. Una questione di famiglia, un legame che è forte”.
E da fotografo, invece?
“Nel 2014 ho cominciato a seguire il pubblico del Boca prima delle partite. Mi interessava, mi colpiva fare foto della gente non solo e non tanto dentro lo stadio, la favolosa Bombonera, ma fuori, nelle strade, dove il vero spirito dei tifosi prende vita”.
Perché fuori?
“Nelle vie che conducono agli ingressi c’è la vera festa. I cori, le canzoni, l’accompagnamento che parte molto prima che si arrivi a fischio d’inizio. La gente che si diverte, che beve il “Fernando”, ossia Fernet Branca mescolato con la Coca-Cola. È la magia della previa.”
Cosa succede in quel momento?
“Passa la gente ed è uno spettacolo di gioia, di partecipazione condivisa. Di colori. Ovviamente, dominano il giallo e il blu, quelli del Boca.”
E il tuo obiettivo dove si è rivolto, in particolare?
“Al lato femminile del tifo per il Boca. Alle donne che seguono la squadra”.
Tra tutte le foto che hai scattato, ce n’è una che preferisci?
“Scelgo quella che ritrae Lilita, una tifosa di novantadue anni con la maglia del Boca e una lattina di birra in mano, mentre fa una linguaccia.”
Come vivi tutto questo, ora?
“La pressione è maggiore, perché cerchi qualcosa di diverso nelle foto rispetto a prima, ma niente è cambiato per quel che riguarda l’emozione di seguire il popolo bostero, che resta la stessa.”




Chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio: quale foto vorresti scattare?
“Una della Raulita, una storica, grandissima tifosa del Boca che non c’è più. Per tutti è stata e resta un simbolo.”
E i giocatori del Boca che ti piacerebbe aver fotografato alla Bombonera?
“Diego Armando Maradona, Juan Román Riquelme, Martin Palermo, Carlitos Tévez.”
Tra quelli che hai fotografato, invece, quali sceglie?
“Edinson Cavani. In un giorno speciale, quando La Bombonera ha aperto i suoi cancelli solo per accoglierlo”.
La più grande bellezza del Boca?
“Quando la squadra sta perdendo, il sostegno dei tifosi si fa ancora più forte. E allora capisci quanto sia meraviglioso essere alla Bombonera.”




Questo gustoso Q&A è un omaggio e, allo stesso tempo, un’introduzione al focus editoriale ‘La Mitad Más Uno’, pubblicato nel nostro Athleta Magazine Issue 11, dove la galleria visuale di Pancho Monti conduce direttamente nel cuore pulsante de La Boca, accompagnata dalla penna di Matteo Fontana.


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