loader image

Raccontiamo l’esperienza della Maratona di Berlino con Clara Abbona, Sofia Montagna e Lorenzo Lotti: membri della Cisalfa Run Crew che hanno portato a compimento, insieme, un lungo percorso che li ha condotti a vivere i 42 chilometri della capitale tedesca

“Resistere alla più alta velocità possibile per una strada così lunga è la cosa più bella che una mente umana possa produrre”, riflette la profonda penna di Mauro Covacich, parlando della maratona, “La mente non è il cervello, la mente è il sistema del corpo che pensa. La mente è la rete in cui il mio avampiede, il mio cuore, il mio glicogeno, i miei desideri, la mia memoria, tutto me stesso dialoga con tutto me stesso e con ciò che dall'esterno modifica o può modificare me stesso.” 

La maratona è un dialogo aperto, suggerisce perfino la più alta letteratura, e la cosa più bella che una mente umana, nel senso più articolato del termine, possa produrre. Le strade di Berlino non hanno fatto altro che confermare questa verità assoluta, così come il valore tanto tangibile, quanto intangibile, di 42 chilometri che mai sono coincisi, e mai coincideranno, con la semplice performance fisica. 

“Sono un po' confusa in questo momento. È stata una delle esperienze più belle. Faticosa, certo, ma… È come la vita”. Clara Abbona si commuove dopo aver tagliato il traguardo della sua prima maratona, racchiudendo in poche parole l’essenza di un’esperienza cominciata mesi addietro, al fianco di Lorenzo Lotti e Sofia Montagna, e portata a termine ascoltando e superando ogni dubbio, ogni paura. “Quando pensi di non farcela più, devi ancora spingerti un pochino oltre. Poi vedi solo la discesa, ed è la cosa più bella del mondo. Quando ho superato la porta di Brandeburgo mi è sembrato di rinascere. Veramente. Non vedo l'ora di farne altre.” 

“È stata tosta, ma l'arrivo è sempre un'emozione incredibile. Voglio già farne un’altra. È sempre bellissimo”, le fa eco Sofia Montagna, che nel lungo percorso supportato da Cisalfa Sport e adidas ha avuto modo di evolvere un già solido rapporto con la corsa, stringendo una forte connessione con Clara Abbona stessa e coach Lorenzo Lotti. E che nello spartito urbano berlinese è arrivata 5ª tra le partecipanti italiane, con un 03:13:07.  

Dal primo incontro agli allenamenti condivisi, dalla PolimiRun alla Stralivigno, fino alla capitale tedesca e ad una major storica, che ha raggiunto la sua 51esima edizione, coinvolgendo ben 80mila partecipanti giunti da ogni dove. “Berlino è una grande maratona. È sempre emozionante anche per chi corre tante gare di questo tipo”, sottolinea l’allenatore-atleta che ha diretto la Road to Berlin per l’intero gruppo, con un supporto all-around, diviso tra piani d’allenamento e sostegno emotivo. 

“Anch’io ho avuto una piccola crisi, ma l'ho gestita. Mi sono ascoltato e sono tornato ad andare in progressione per il finale. Sono molto felice, me la sono goduta”, chiosa dopo aver attraversato il traguardo come 4º miglior italiano della manifestazione, con un 02:35:36.

Ed è proprio qui, nel godimento individuale e collettivo, che trova perfetta corrispondenza quanto avvenuto nel weekend della capitale tedesca. La magia di una prima volta, quella di Clara. La conferma di una sinergia sempre più simbiotica, in tutta la sua bellezza, quella tra Sofia e il running. L’eccezionalità di un’abitudine che non potrà mai risultare tale, agli occhi di Lorenzo. E la condivisione di tutto questo.

Concludiamo la nostra Road to Berlin con le testimonianze dirette dei 3 protagonisti dell’esperienza: voci-manifesto del diverso, eppure ugualmente significativo, effetto che i 42 chilometri possono avere su ogni essere umano. 

Lorenzo Lotti at the Berlin Marathon 2025
Sofia Montagna at the Berlin Marathon 2025
Cisalfa Crew running in Berlin
Sofia Montagna
Cisalfa Crew at the Berlin Marathon 2025

Clara Abbona

“Per me la maratona di Berlino non è la fine. Anzi, è l'inizio di qualcosa di ancora più bello, e non vedo l’ora di scoprire cosa ci sarà oltre quel traguardo. Ogni chilometro percorso, ogni goccia di sudore, ogni emozione che mi ha attraversata... tutto questo è solo l'inizio di un viaggio più grande.

Correre mi è sempre piaciuto, ma fino a poco tempo fa mi concentravo solo su quanto fossi lenta, su quanto non facessi abbastanza... Oggi invece corro per ascoltarmi, per ritrovare me stessa. È il mio tempo: quello che dedico solo a me. E non potrei essere più felice.

Ovvio, ci sono momenti di negatività, di voci interiori che parlano, durante una corsa o una gara… Attimi in cui la testa inizia a remare contro. Ti dice che sei stanca, che non ce la fai, che devi fermarti. E lì, in quei momenti, il mio modo per resistere è pensare alle cose belle: il mio cagnolino, la mia famiglia, le persone che credono in me. Quelle che tifano per me anche quando io stessa faccio fatica a farlo. È lì che ho imparato a trovare la forza, ed è lì che accade qualcosa nella mente… È come se scattasse un interruttore, mi dice: vai avanti.

Durante la mia prima mezza maratona a Milano è accaduto esattamente questo. A un certo punto, pensavo davvero che fosse finita. Ma ho iniziato a ripensare a tutto quello che la corsa mi stava dando, alle cose belle che ho nella mia vita. E da lì, non so come, ho trovato la forza per andare avanti. Tagliare quel traguardo è stato uno dei momenti più belli. Ero devastata… Ma felice, felice davvero.

La presenza dei miei compagni lungo la Road to Berlin è stata fondamentale. Da sola sarebbe stato tutto molto più complicato. Anche Cisalfa Sport e Adidas sono stati degli essenziali compagni di viaggio: dei punti fermi. Con loro ho condiviso ogni allenamento, ogni sfida, ogni progresso. E i 42 chilometri della maratona, alla fine, sono il riassunto perfetto di un anno incredibile.

Mi è piaciuto raccontare ogni step di questo viaggio. Alla fine, più della performance, per me è stato importante condividere l'esperienza stessa, descrivere quelle emozioni che ti travolgono ad ogni allenamento. Sono sempre diverse, sempre nuove. E il riscontro che ho avuto è stato incredibile: vedere persone ispirate da ciò che ho fatto, sentirmi dire che hanno iniziato a correre in questo periodo… Sono cose che mi rendono profondamente felice.

Ora, mi sento una persona completamente diversa rispetto a quando ho iniziato la lunga strada verso Berlino. Sicuramente mi sento migliore. Non vedo l’ora di vedere quali saranno i prossimi passi della mia evoluzione... Perché, ripeto, questa non è assolutamente la fine.”

Clara Abbona
Cisalfa Crew running in Berlin
Clara Abbona at the Berlin Marathon 2025
Sofia Montagna at the Berlin Marathon 2025

Sofia Montagna

“Questi 42 chilometri non sono solo una gara. Sono il simbolo di un percorso lungo, intenso, fatto di allenamenti, fatica, scoperta... Un viaggio bellissimo, durante il quale ho imparato a conoscere me stessa in profondità.

Tutte le emozioni vissute in questi mesi mi hanno accompagnato fino al traguardo.

La corsa, per me, è benessere puro. È il mio modo di esprimermi, di comunicare, di restare in equilibrio. Al termine di questa Road to Berlin posso dire che il mio rapporto con la corsa si è intensificato come mai prima: ho fatto cose che non pensavo di essere in grado di fare, e ho scoperto nuove consapevolezze.

Non riesco più a immaginare le mie giornate senza correre.

In allenamento non ho mai voci negative che mi suggeriscono di fermarmi. Non esiste il pensiero di mollare. Mi concentro sulle sensazioni positive, su quanto sto bene, su quanto sia bello sentirsi leggeri, lasciarsi trasportare... In quei momenti, l’unica voce che seguo è quella che mi spinge avanti, che mi ricorda gli obiettivi, il percorso, tutto quello che ho costruito.

Grazie a Cisalfa Sport e Adidas, in questi mesi ho potuto dedicarmi completamente alla preparazione, quasi come se fosse il mio lavoro a tempo pieno. Per questo a ridosso della maratona ho sentito un po’ più di ansia rispetto al passato: volevo raccogliere i frutti di ogni singolo chilometro percorso, di ogni sveglia presto, di ogni allenamento portato a termine con disciplina e determinazione.

Mi ha aiutato il fatto di non essere sola. Questo viaggio l’ho condiviso con due persone speciali: Lorenzo e Clara. Con Lorenzo ormai siamo un team affiatato da un anno, e il nostro legame è cresciuto tanto a livello sportivo, quanto umano. Clara, invece, è stata una sorpresa meravigliosa: abbiamo riso, condiviso le ansie, gli allenamenti, gli sfoghi. Abbiamo costruito un’amicizia vera, e insieme siamo diventati un trio perfetto per affrontare Berlino.

Una delle soddisfazioni più grandi è stata la condivisione con la mia community. Ho sempre raccontato la corsa in modo autentico, con trasparenza e semplicità. Mostrando la mia disciplina e precisione, ma anche quanto questa passione possa essere vissuta con equilibrio e leggerezza. E il riscontro che ho avuto è stato qualcosa di indescrivibile. In tanti mi hanno scritto, mi hanno fatto sentire il loro affetto. C’è chi mi ha detto: “Mi sento anche io lì a Berlino con te”. E questo, davvero, è il regalo più bello.

Oggi mi sento diversa. Mi sento arricchita. La corsa, soprattutto sulle lunghe distanze, ti insegna tantissimo. Passi ore con te stessa, con il tuo corpo, con la tua fatica. E quando torni a casa, ti accorgi che sei cresciuta. Come atleta, ma ancora di più come persona. E porti questa ricchezza in ogni aspetto della tua vita.”

Sofia Montagna
Lorenzo Lotti at the Berlin Marathon 2025
Sofia Montagna at the Berlin Marathon 2025
Cisalfa Crew running in Berlin

Lorenzo Lotti

“Ho corso tante maratone, ma ogni volta è un’emozione nuova. E Berlino, con i suoi 13 record del mondo, è qualcosa di speciale. Una maratona veloce, certo, ma anche una città che ha tanto da raccontare, piena di storia, di energia… un posto in cui non corri solo per il tempo, corri per vivere un’esperienza.

Questa volta è stato ancora più diverso rispetto al solito. Il progetto con Cisalfa Sport e adidas mi ha portato a condividere il percorso con Sofia e Clara: lavorare con loro mi ha arricchito tantissimo. Con Sofia, l’obiettivo era chiaro: spingere oltre i limiti, lavorare ogni giorno per un miglioramento reale, concreto. Volevamo arrivare a un personal best e ogni allenamento era un passo in quella direzione. Con Clara, invece, c’era da affrontare una sfida nuova: l’aspetto mentale. Aiutarla a gestire il crescere dei chilometri, la pressione, le emozioni. E ho capito che Clara è molto più forte di quanto creda.

Nel mio ruolo di coach, ma anche nei panni di atleta, ho imparato che non esiste un metodo rigido, fisso. Esiste una filosofia, in continua evoluzione. Ogni persona che alleno mi lascia qualcosa. E con questo percorso ho affrontato esigenze nuove, che mi hanno obbligato a cercare soluzioni diverse, a mettermi in discussione, a crescere. Oggi mi sento un coach migliore. E anche un atleta più consapevole.

Anche se partecipo a tante maratone, ognuna di esse è unica. La maratona non perdona, e vale anche per chi ci è abituato. Ti mette sempre davanti a un punto critico, a un momento in cui devi scegliere se mollare o stringere i denti. L’ho vissuto mille volte, anche nelle ultra... Lì, entrano in gioco le strategie mentali: la visualizzazione, il pensare a qualcosa di bello, immaginare il futuro. Quella crisi, anche se dura un minuto, può sembrarti infinita. Ma se la superi… Torni più forte.

È anche per questo che mi piace condividere. Raccontare la corsa non solo come prestazione, ma come emozione, come ispirazione. In questi mesi ho ricevuto tantissimi messaggi da persone che si sono lasciate coinvolgere, che hanno deciso di iniziare a correre, che magari si stanno preparando per la loro prima maratona. Per me, questo è il vero obiettivo: lasciare qualcosa, motivare. Perché chi corre una maratona, anche solo una nella vita, non sarà mai più la stessa persona.

Alla partenza della maratona, ero emozionato come sempre, perché non c’ero solo io. Al mio fianco c’erano Clara, Sofia, la community, e tutti quelli che in questi mesi si sono sentiti parte di questo percorso. Sì, è stata una gara. Ma è stata, soprattutto, una festa della corsa, dell’energia, della resilienza.”

Lorenzo Lotti
Lorenzo Lotti
the BMW Berlin Marathon Medal
Cisalfa Crew running in Berlin