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Grazie ad ASICS, partner ufficiale dell’evento, abbiamo avuto modo di ritrarre e di carpire le suggestioni scatenate dal contatto tra la lirica capitale andalusa, Siviglia, e la regina delle corse podistiche

“L’aria stessa dell’Andalusia sembra ricca di poesia e romanticismo”, annotò nell’800 Washington Irving. Scorrono i secoli, eppure Siviglia, la capitale di questa regione spagnola, continua ad emanare le medesime suggestioni dipinte dalla penna dello scrittore statunitense. Irradiata da luci intense e nottate scandite dal placido fluire del Guadalquivir, la ‘ciudad de la Giralda’ ha sprigionato tutto il fascino delle proprie architetture, tangibili e intangibili, lungo il weekend della Zurich Maratón de Sevilla. 

Fiumi di corpi e alberi di arancio. Archi, azulejos e patios che sfilano parallelamente a gambe che si muovono, alla ricerca dei 42 chilometri. La stratificazione storico-culturale che dialoga con quella umana, garantita da runner giunti da ogni dove nel sudovest della penisola iberica. In questa culla del flamenco, patria di cantaores e bailaores, il gesto fisico non può che seguire un ritmo a sé stante, o meglio, ispirarlo. Ciò è avvenuto in una due-giorni impreziosita dal connubio tra questo centro ricco di patrimoni UNESCO e ASICS.  

Partner ufficiale dell’evento, il brand plasmato dalla locuzione latina Anima Sana in Corpore Sano, trasposta nella filosofia contemporanea ‘Sound Mind, Sound Body’, ha visto concordare la propria vocazione culturale e sociale con il percorso di 42 chilometri tracciato al cuore di Siviglia, e anche con una serie di speciali attivazioni, come una staffetta notturna popolata tanto da ASICS Frontrunner, quanto da ospiti internazionali. 

Questa gallery fotografica non è solo un resoconto di un evento sportivo, piuttosto vuole essere uno sguardo nella poesia e nel romanticismo insiti nella regione andalusa, nell’identità della sua perla più nota, e nel contatto tra i suoi scenari e l’arte del running. 

the Zurich Maratón de Sevilla