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Non poteva esserci scenario migliore del BOSS Open di Stoccarda per esplorare lo stato dell’arte della connessione tra Taylor Fritz e la racchetta: un ritratto editoriale, ed estetico, del global ambassador del brand tedesco e raffinato simbolo del movimento tennistico americano

Vivide ed alternate gradazioni di verde circondano Taylor Fritz. Sono gli ordinati manti erbosi di Stoccarda: della culla del BOSS Open, un tempio zen tennistico incastonato in questo polo storico, ed avanguardistico, della Germania sud-occidentale. Eleganti gli spazi tributati al tennis dalla ‘Metropoli Sveva’. Elegante l’icona del tennis americano che si staglia di fronte alla nostra lente.

Già vincitore del torneo la passata edizione, nonché attuale numero 10 al mondo, i suoi 196 centimetri si palesano posati, raffinati ed incisivi. Come il suo pensiero. Come il suo tennis, forgiato dalla ricca tradizione familiare e dal sistema a stelle e strisce, ma colorato da tinte profondamente personali, derivanti tanto da una costante necessità d’autoperfezionamento, quanto da uno studio appassionato della materia.

Diventare la versione migliore di sé, nel caso del californiano classe ‘97, è una formula che torna a riempirsi di vero senso, e sostanza, dopo essere stata ormai svuotata dalla retorica moderna. A dimostrarlo, un approccio da eterno studente del gioco, pur nella condizione, già ampiamente sostanziata da risultati e successi raggiunti, di maestro affermato della racchetta.

Un processo, quello della concretizzazione del proprio potenziale, che per Taylor Fritz pare essere tuttora in corso, sospinto da un approccio cerebrale e strategico, al contempo incrollabilmente ambizioso, alla vita e al campo: un equilibrio raro, ispirato dall’immaginario anime, alleviato dal gaming e imperniato nell’amore totalizzante per il tennis.

“Il tennis è tutta la mia vita”, dichiara Fritz. “Amo competere. Amo entrare in campo per una grande partita davanti a tanto pubblico, in un campo importante, e semplicemente godermi quel momento”, aggiunge, mentre manifesta una naturale concordanza di visioni e gusto con BOSS, il brand che delle reti erbose di Stoccarda fa la propria seconda casa, a pochi chilometri dall'azienda madre.

Frasi in cui tutto trova forma e compimento: passato, presente… E un futuro diretto verso l’ultimo tassello mancante di una brillante carriera ancora in evoluzione, la vittoria di uno Slam. Un futuro realizzabile, stando alla sua testimonianza, abitando consapevolmente ogni singolo momento.

Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026
Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026
Stuttgart BOSS Open 2026
Stuttgart BOSS Open 2026
Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026

Hai detto: “Being a bit delusional, in a positive way, is a good thing. When I was 14 I wasn’t that good but I was very delusional in saying I was going to, without a doubt, make it. I truly believed it and there’s no way I’d be here now without it.” Come si riconosce la differenza tra la fiducia positiva, persino irrealistica, e l’eccesso di confidence che, come lo sport ha spesso insegnato, può portare, invece, al fallimento?

“Penso che trovare il giusto equilibrio sia molto semplice. Personalmente, mai ho avuto la sensazione di essere troppo sicuro di me. Quando nutri una fiducia molto forte nelle tue capacità e credi davvero di poter raggiungere qualcosa, questo ti spinge a lavorare ancora più duramente per riuscirci. Non credo che questo ti renda necessariamente arrogante o troppo sicuro. Ti dà semplicemente la fiducia necessaria per inseguire qualcosa che, forse, altre persone non crederebbero di poter realizzare”

 

Dici di amare il lato mentale e strategico del gioco: i pattern dei tuoi avversari, come strutturare ogni punto... Come alleni questa componente essenziale del tuo tennis? E che sensazioni ti attraversano quando senti di avere un dominio mentale e strategico su un avversario?

“Non so se esista un modo specifico per allenarla. Credo che derivi semplicemente dall’aver giocato a tennis per tutta la vita, dall’aver disputato partite e tornei per così tanti anni… E dall’aver osservato come le persone reagiscono nelle situazioni di pressione. Guardare le partite e seguire il tennis può insegnarti qualcosa, ma nulla può sostituire l’esperienza diretta della competizione. Quando sei in campo, cerchi continuamente di cogliere segnali, leggere le situazioni e riconoscere determinati schemi. Avere una mente lucida e calma mi permette di elaborare tutto questo nel modo migliore. Quando sento di avere un vantaggio tattico, mi sento molto sicuro e molto tranquillo, perché ho una visione ben definita circa ciò che farà il mio avversario e so esattamente come voglio giocare. C’è molta meno indecisione, perché ho un quadro chiaro di ciò che sta per accadere”

Stuttgart BOSS Open 2026
Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026
Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026
Stuttgart BOSS Open 2026

Qui a Stoccarda siamo in un tempio tennistico moderno dal fascino enorme, legato al brand di cui sei global brand ambassador. Che ruolo giocano gli ambienti e l’estetica che circondano il tennis nella tua interpretazione dello sport stesso?

“Sicuramente, quando si gioca in una location di grande livello, contribuisce all’esperienza stessa dell’evento. Questo è il BOSS Open, quindi per me si tratta ovviamente di un torneo speciale. L’atmosfera del luogo e l’estetica complessiva dell’evento possono rendere l’esperienza molto più piacevole. Rendono il torneo più entusiasmante e più divertente da vivere”

 

Per Athleta Mag ogni disciplina sportiva è una forma d’arte a sé stante. Ti capita mai di pensare al tennis come ad una forma d’arte o a te stesso come ad un artista che compone attraverso la racchetta?

“Credo che nel tennis ci siano alcuni colpi che possono essere equiparati, per davvero, a gesti artistici. A volte colpisci la palla in modo perfetto, oppure chiudi un vincente particolarmente estetico... In quei momenti, il tennis può assolutamente assumere una dimensione artistica. Mi sento un artista soltanto in determinate occasioni: magari dopo uno splendido drop shot, uno slice particolarmente riuscito o un gesto tecnico eseguito alla perfezione. Queste occasioni mi regalano quel tipo di sensazione ”

Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026
Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026
Stuttgart BOSS Open 2026
Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026

Parlando del tuo rapporto con BOSS, quanto senti di essere evoluto nel modo in cui ti presenti al mondo, a livello d’immagine ed espressione personale, grazie al contatto con questo brand? E cosa significa, per Taylor Fritz, il messaggio ‘Be Your Own BOSS’?

“Penso che, sicuramente, il mio stile personale sia migliorato molto, soprattutto fuori dal campo. Il brand è straordinario e abbiamo realizzato tante cose importanti insieme. Per me ‘Be Your Own BOSS’ significa fare le cose a modo tuo, restare fedele a te stesso e dare sempre il massimo. Significa cercare di diventare la migliore versione possibile di sé”

 

Crediamo che ogni percorso sportivo sia anche frutto delle contaminazioni extra sportive di un atleta. Quanto incidono le tue passioni per anime a gaming nel tuo tennis? Servono solo come valvola di sfogo e relax, oppure riescono anche ad ispirare ed influenzare il tuo modo di vivere il campo?

“Direi che oggi gli anime non mi influenzano particolarmente. Molti degli insegnamenti che ho tratto dalle serie che guardavo da ragazzo sono rimasti con me, come credere in sé stessi, lavorare duramente, mantenere una certa determinazione... Per quanto riguarda il gaming, invece, rappresenta soprattutto un modo per rilassarmi e staccare”

Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026
Stuttgart BOSS Open 2026
Stuttgart BOSS Open 2026
Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026

Sei una persona molto calma e introspettiva, come spesso hai condiviso, in grado di conversare costantemente con sé stessa. Come comunica questo tuo lato caratteriale con un altro dato, meno razionale, che evidenzi sempre: quello dell’estrema competitività?

“Penso che l’essere introspettivo mi aiuti molto, perché mi permette di restare calmo e concentrato nei momenti di maggiore competizione. Allo stesso tempo, mi piace lasciare emergere anche l’altro lato di me, quello più legato alla competitività stessa, per l’appunto, quando sto giocando. Credo che questo mix sia proprio una delle ragioni per cui amo così tanto giocare”

 

Recentemente hai detto di aver raggiunto tanti degli obiettivi che ti eri posto, come conferma una carriera solidissima, che ti vede da molto tempo nella top 10 ATP, come simbolo del tennis americano e massimo interprete globale. Il tennis non è stato il tuo primo amore, ma oggi, alla luce di tutto questo, cos’è diventato? E cosa vorresti scoprire e vivere, ancora, grazie a questo sport?

“Il tennis è tutta la mia vita. È tutto. Amo competere. Amo entrare in campo per una grande partita davanti a tanto pubblico, in un campo importante, e semplicemente godermi quel momento. È questo ciò che ho imparato ad amare e ad apprezzare più di ogni altra cosa di questo sport. Quanto a ciò che voglio ancora raggiungere, la risposta è piuttosto ovvia: voglio vincere uno Slam. È l’obiettivo che sto ancora inseguendo”

Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026
Stuttgart BOSS Open 2026
Stuttgart BOSS Open 2026
Taylor Fritz at Stuttgart BOSS Open 2026