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Sulla ‘Montagnetta’, storica e unica vetta milanese, il nerazzurro si apre a nuove dimensioni, grazie al connubio con Nike ACG. Abbiamo raccontato questa sinergia all’interno di una speciale collana editoriale che vede la sua chiusura con un focus dedicato all’ultimo, significativo momento connesso con Inter Special

La ‘Montagnetta’ ha raccontato molto di Inter nell’ultima settimana: l’affinità con il mondo outdoor, l’apertura di giovani eccellenze locali, in ambito artistico e creativo, al mondo, l’epica sportiva... Questi giorni d’interismo nell’alta quota milanese non potevano che chiudersi dando spazio a quello che risulta essere un altro caposaldo della visione nerazzurra contemporanea: quello dell’impegno sociale, applicato al Beautiful Game.  Davanti agli occhi e alla partecipazione attiva del Vice President del club Javier Zanetti, una foltissima rappresentanza di Inter Special, squadra di calcio paralimpico sperimentale, ha dato vita ad un allenamento condiviso con alcuni ragazzi e ragazze del settore giovanile nerazzurro. Un momento di crescita e formazione reciproca, ed un manifesto dell’interismo inteso come forma d’identità familiare, e di progresso umano attraverso il calcio. 

Non una situazione episodica, a sé stante, ma la prosecuzione di un percorso che vede il club impegnato da anni nello sviluppo di un calcio inclusivo, da poco apertosi anche al Powerchair e ad una squadra composta da atleti ipovedenti. Soprattutto, un modo di coltivare, all’interno e all’esterno del campo, l’interismo del futuro, come spiega Lorenzo Lanzoni, responsabile dell’ASD Sporting 4E: partner di Inter in questo ambito. 

Grazie allo stesso Lanzoni, abbiamo avuto modo di entrare a contatto con questa sfera interista, comprendendo la sua naturale connessione con tutto ciò che la circonda a tinte nerazzurre. 

Inter Special Team at Monte Stella Inter x Nike event
Javier Zanetti at Monte Stella Inter x Nike event
Monte Stella Inter x Nike event

Dopo aver toccato ambiti diversi, quello outdoor in primis, l’ultima giornata di ‘Montagnetta’ a vocazione nerazzurra è stata dedicata a quello sociale e, in particolar modo, ad Inter Special. Quanto è importante che un club come Inter coltivi questo tipo di dimensione? 

Lorenzo Lanzoni: “Coltivare è un termine molto giusto. Ed è importante coltivare bene. Tante volte basterebbe poco: da regolamento, le squadre professionistiche sono tenute a fornire del materiale sportivo a squadre Special che partecipano ad un campionato, tutto qui. Un club potrebbe limitarsi a questo. Negli anni, Inter ha fatto decisamente di più. Insieme abbiamo coltivato un rapporto profondo, che dà fiducia e stimola gli atleti stessi, che si sentono stimolati, gratificati… Per loro è una sfida quotidiana. Sentirsi coinvolti e fare, ogni volta, sempre di più, come partecipare a quest’evento in ‘Montagnetta’, all’interno di una serie ben più ampia di eventi, è un qualcosa d’importante. Poi, per ogni milanese questo posto ha una base storica rilevante, anche per noi mister è bello assistere a come i nostri atleti rispondano ad un momento come questo, che non è in alcun modo scontato…”

Un altro termine focale di questi giornate è ‘contaminazione’. Qui, assistiamo ad un allenamento condiviso dalla squadra Special ed alcuni membri del settore giovanile interista, sia maschile, che femminile. Cosa significa per la nuova generazione interista prendere parte a questo tipo d’iniziative? 

Lorenzo Lanzoni: “Non è facile giungere ad una piena integrazione in campo, nel senso che il calcio Special non prevede la partecipazione attiva di ragazze e ragazzi senza disabilità, come invece avviene in altre discipline, come il baskin. In questi incontri, però, l’integrazione funziona alla perfezione. Funziona per un discorso di crescita, di maturazione, di sviluppo. Negli ultimi anni abbiamo iniziato a coinvolgere sempre più spesso il settore giovanile, ottenendo risposte pazzesche. Ci capita di fare dei corsi di formazione, all’interno del settore giovanile, e poi di ritrovare gli stessi ragazzi che vengono a fare gli assistenti/aiutanti. La dinamica tipo fa sorridere: i primi tempi li vedi seduti, poi capiscono che possono giocare e divertirsi, esplorando un aspetto umano essenziale. Questa è contaminazione: una contaminazione arricchente per entrambe le parti”

Javier Zanetti at Monte Stella Inter x Nike event
Inter Special Team at Monte Stella Inter x Nike event
Javier Zanetti at Monte Stella Inter x Nike event

In ‘Montagnetta’ si è anche parlato d’identità interista, rappresentata in questa speciale occasione dalla sua quintessenza: il Vice President Javier Zanetti, una leggenda nerazzurra sinonimo di valori e morale. Puoi parlarci di quest’affinità con Zanetti stesso, e di come Inter Special s’inserisce in nell’identità nerazzurra? 

Lorenzo Lanzoni: “Il Vice President Zanetti segue da circa otto anni il progetto e ha sempre fatto trapelare un senso di parità, di appartenenza alla stessa famiglia. Famiglia è un termine che usiamo spesso, lo abbiamo fatto anche oggi, perché in effetti di questo si tratta. Che tu sia il Vice President o un giocatore di Inter Special, il tipo di rappresentanza e d’impegno sono identiche. Ed è significativo, anche in questo caso, che sia una dinamica coltivata da tutte le parti in gioco”

Potresti definire l’attuale stato dell'arte di Inter Special, così come gli obiettivi posti per il suo futuro?

Lorenzo Lanzoni: “Sta crescendo. Sta crescendo moltissimo. Quest’anno Inter ha deciso di allargare la platea di società interessate e disabilità coinvolte. Prima l’impegno Special era concentrato su ragazzi e ragazze con disabilità intellettiva e relazionale, ora Inter ha aperto la propria lente anche sul powerchair, ovvero calcio giocato in carrozzina, e su un progetto dedicato ad atleti ipovedenti, allargando il numero di squadre. Noi non possiamo che essere fieri, fieri di essere i primi. Non possiamo dire di essere fieri nell’essere gli unici, perché in questo caso l’unicità è sinonimo di un campo che può e deve interessare anche ad altri. In generale, il progetto Inter Special è sempre in movimento, quello che proviamo a fare è goderci il presente”

Inter Special Team at Monte Stella Inter x Nike event
Javier Zanetti at Monte Stella Inter x Nike event

In quanto responsabile, puoi descrivere ad un pubblico che, magari, è poco affine alla materia, l’approccio al calcio, inteso come allenamento, di Inter Special? 

Lorenzo Lanzoni: “L’idea alla base dell’allenamento non cambia rispetto rispetto ad una qualunque altra squadra. Per gli atleti special, il calcio è calcio. Come mio figlio esce di casa e va ad allenarsi due volte a settimana, per poi giocare la partita nel weekend, lo stesso tipo di approccio vale per chi fa parte di Inter Special. È identico. Ed è ciò che funziona, grazie a fattori determinanti come la dinamica di squadra, del gruppo, di un obiettivo comune da perseguire: tutto questo aiuta a gestire diverse disabilità e identità. Il vantaggio di Inter Special sta nel numero di partecipanti: quest’anno abbiamo 37 iscritti, divisi su più squadre. Ci alleniamo tutti insieme, in modo che i più bravi possano aiutare chi si trova più indietro, facendolo galvanizzare. Poi, il grande numero di atleti permette a tutti di giocare al livello più adeguato per le rispettive abilità. Alla fine, però, tutto rientra sotto un unico, semplice cappello: quello del pallone”

L’interismo scorre in queste squadre e in questi atleti? 

Lorenzo Lanzoni: “Per noi allenatori sicuramente, i ragazzi, invece, non sono tutti di fede nerazzurra. La cosa incredibile, che mi fa sempre riflettere in senso positivo, accade quando andiamo a vedere le partite di Serie A insieme. Per esempio, recentemente siamo andati a vedere Inter-Como e tanti dei nostri ragazzi hanno accompagnato i giocatori in campo. Un 50% di loro era ed è interista. Appena l’Inter ha segnato, però, tutti sono esplosi in un’esultanza, tifano poi per tutta la partita. Penso che anche quest’immagine possa aiutare a definire il concetto di famiglia che menzionavo in precedenza. Sta tutto nel sentirsi parte di qualcosa di più grande, che pone tutti sullo stesso livello, com’è giusto che sia”

Javier Zanetti at Monte Stella Inter x Nike event
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