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Sulla ‘Montagnetta’, storica e unica vetta milanese, il nerazzurro si apre a nuove dimensioni, grazie al connubio con Nike ACG. Raccontiamo questa sinergia all’interno di una speciale collana editoriale, in questo caso attraverso le riflessioni e le sensazioni dei dj che si sono esibiti all’interno di uno speciale evento, che ha unito interismo, community del clubbing milanese e vibes outdoor

“Il gol risulta sempre un ‘do di petto’, capace di lasciare Caruso muto per sempre, e la folla delira, e lo stadio dimentica di essere di cemento e si stacca dalla terra librandosi nell’aria”, dipingeva la penna di Eduardo Galeano. Il calcio e la musica. La musica e il calcio. Impossibile non osservare le corrispondenze tra due dimensioni unite da naturali affinità, su tutte quelle emozionali e sensoriali. 

Sulla ‘Montagnetta’, Inter non ha fatto altro che coglierle ed elevarle, fondendo la dimensione del clubbing milanese e delle sue community di riferimento, rappresentate da quattro giovani, talentuosi dj, con i concetti alla base del connubio contemporaneo con ACG. Il più iconico panorama outdoor di questa metropoli è diventato, grazie alle sonorità di Clement, Thera-P, Jacopo Galletta e BR1, un dancefloor ad alta quota, dove queste promettenti figure della scena musicale italiana hanno potuto mostrare al mondo quanto teorizzato da Galeano stesso.  

Una fusione d’energie, passioni, eccellenze e beat che abbiamo fatto raccontare ai protagonisti stessi della giornata. 

Dj Clement at Monte Stella Inter x Nike ACG event
Monte Stella Inter x Nike ACG event

In queste giornate l’Inter si sta contaminando di altre sfere artistiche e culturali, com’è sua tradizione fare. Per te cosa rappresenta l’Inter? Quando senti nominare questo questo club, che suggestioni ti attraversano?

Clement: “Quando penso all’Inter, penso a concetti come novità, creatività… Mi viene da usare il termine ‘new generation’... Grazie al club, si stanno creando una serie di nuovi eventi a Milano, di nuovi momenti, come questo con ACG, ma anche con tanti altri brand e partner. Inter sta creando una nuova realtà, che a Milano mancava. Poi, ero allo stadio durante Inter-Pisa, in generale vado spesso a San Siro, e devo dire che vedo tante famiglie, tanti giovani… È una cosa che mi piace molto, e che giova alla città”

Thera-P: “Associo l’Inter alla modernità, all’apertura verso i giovani, verso la cultura. Non si vedono eventi del genere, non ho visto fare nulla di simile fatto da altri club. Essere qui, per me, è importante. Ho sempre giocato a calcio, sono un grande appassionato, per questo vedo l’Inter anche come un club strutturato, affermato. L’Inter per me incarna l’idea di club presente”

Jacopo Galletta: “Non sono un appassionato di calcio, ma ho sempre visto l’Inter come una delle squadre più affascinanti d’Italia. Mi piace la visione che c’è dietro… Il fatto di andare oltre la cultura calcistica, di non guardare solo il lato sportivo, e di essere una dimensione a 360º. Per esempio, la collezione con ACG è veramente bella da un punto di vista del design, non è scontato vedere una cosa simile nel calcio”

BR1: “Ho tanti amici tifosissimi, quindi la prima cosa che penso quando nominano l’Inter è Zanetti. Poi, San Siro. In generale, la parola Inter per me rimanda al concetto di eleganza. Non so perché, forse per i colori stessi. Ieri per me è stata la prima volta a San Siro: un’esperienza incredibile. Il tifo, l’atmosfera sprigionata da ogni gol… Tutto incredibile”

Rodolfo BR1 at Monte Stella Inter x Nike ACG event
Monte Stella Inter x Nike ACG event

Come rappresentante di una nuova generazione creativa, cosa ne pensi della filosofia applicata da Inter per celebrare questa sinergia con ACG: una filosofia che vede nel calcio una piattaforma per elevare anche altro, vedi design, mondo outdoor e, per l’appunto, musica? 

Clement: “Secondo me il calcio sta ampliando molto le sue prospettive. È palese, per esempio, nel settore moda, ed è dimostrato dal fatto che abbiamo smesso di vedere i classici tracksuit, ora vediamo fleece che, fino a poco tempo fa, non sarebbero mai stati associati e indossati da club e giocatori… Adesso il calcio è lifestyle. Quindi, anche la gente che non segue lo sport, può essere attirata da un prodotto, o da un evento, come quello di oggi, perché anche la musica sta entrando in sintonia con questo mondo. I giocatori stessi stanno diventando simboli lifestyle, ed è chiaro che il calcio abbia smesso di essere solo uno sport. Momenti outdoor musicali, come questo sulla ‘Montagnetta’, non si sono mai visti prima: è una prima volta a Milano. Vedere tanti riuniti qui è bello” 

Thera-P: “Come ho detto in precedenza, l’Inter per me è un passo avanti: collega realtà diverse, mondi diversi, che prima di questo ‘nuovo periodo’ non si sarebbero mai incontrati. Nessuno si sarebbe immaginato moda e calcio come una cosa unica. Ripeto, da appassionato e praticante, so che il calcio è sempre stato visto come una cosa ‘cafona’, di strada… Invece, queste iniziative avvicinano pubblici completamenti diversi, come nuove generazioni che sono interessate ad altro, tipo la musica, e aiutano il calcio ad essere molto di più”

Jacopo Galletta: “Penso che, oltre alla partita in sé, un club abbia le possibilità di esprimersi in tanti modi differenti. È bello che ci sia una cultura ‘off-stadio’. Ed è bello che Inter si lasci contaminare, per esempio, dal clubbing. Vedere un grande club calcistico che non vuole essere solo calcio è molto importante” 

BR1: “Ho amato il fatto che la maglia e il kit non siano stati presentati come un qualcosa di puramente calcistico. La campagna è stata fatta benissimo, e ai miei occhi va ben oltre il calcio, anche grazie a questa serie di momenti in ‘Montagnetta’. Fino a ieri ho pensato a un progetto guidato principalmente da moda e design, poi ho visto il kit in campo, e mi ha fatto impazzire”

Thera-P at Monte Stella Inter x Nike ACG event
Monte Stella Inter x Nike ACG event

Parlando di contaminazioni, secondo te in che modo calcio e musica s’incontrano? Dove e come percepisci la musica nel Beautiful Game? 

Clement: “Basta pensare ai pre-match, dove sono sempre presenti dj set: fino a qualche anno fa era impensabile. Ultimamente, musica e sport stanno entrando in sintonia, come accade da molto tempo all’arte e alla musica stessa… Queste dimensioni hanno smesso di essere parallele, stanno comunicando, stanno prendendo un’unica direzione, e non penso ci sia da meravigliarsi se mondi diversi s’incontrano. Oltre alla musica live e alle varie intro a San Siro, i cori sono un altro, chiarissimo, punto di contatto. In fondo, cantare allo stadio crea sollievo, come partecipare ad un dj set. Per me la musica è tutto: sorrisi, lacrime… Tutto. E quel tutto coincide con ciò che crea lo sport, l’Inter per ogni per ogni suo tifoso. Poi, c’è l’atto fisico calcistico: quando corri, lo fai sul beat, ogni gesto atletico è fatto di beat. E ogni cosa, in fondo, è musicale”

Thera-P: “Allo stadio è tutto un canto. L’inno, il tifo… Le basi musicali del calcio ci sono sempre state, ora non stanno facendo altro che amplificarsi. In campo, io sono un amante del calcio ballato brasiliano, dell’arte del dribbling: per me il dribbling è un passo di danza, un movimento completamente musicale, è una cosa a sé”

Jacopo Galletta: “In primis, penso che la musica aiuti i calciatori a rimanere focalizzati su quello che stanno facendo, o stanno per fare. La prima immagine che mi viene in mente è il loro arrivo allo stadio, con le cuffie. Se tutti ascoltano qualcosa, un motivo c’è: può essere focus, può essere spinta emotiva… La musica è presente in campo, durante ogni azione: come tre note formano un accordo, i calciatori che compongono un’azione hanno bisogno dello stesso tipo di sintonia. Se un calciatore è semitono, si percepisce, e la palla viene persa”

BR1: “Il calcio e la musica sono legati in modo naturale. Lo stadio è un luogo di vita, di divertimento: lo stesso vale per la musica, per il clubbing, ed è giustissimo che si uniscano. La musica, per me, è davvero emozione. Penso che qualsiasi giocatore, prima di entrare in campo, abbia due o tre canzoni che vuole e, in un certo senso, deve ascoltare. E la musica è anche una delle arti più incredibili, in grado di sprigionare cose che poche altre cose riescono a sprigionare: onestamente, non so che mondo sarebbe senza musica… Allo stadio, i cori sono puro ritmo, sono musicalissimi: non è un caso che Kanye stesso abbia campionato proprio quelli della curva interista per comporci sopra… D’altronde, penso che il 99% di quello che c’è nel mondo sia, in qualche modo, musicale…”

Thera-P at Monte Stella Inter x Nike ACG event
Monte Stella Inter x Nike ACG event

Sulla ‘Montagnetta’ si sono unite varie community milanesi nel nome dell’Inter. Eventi come questi e partnership come quella tra Inter e ACG, pongono Milano, e l’eterogeneità delle sue scene, al centro del mondo. Cosa significa per te questo tipo di processo?

Clement: “Una città come Milano non può solo mostrarsi a sé stessa, deve mostrarsi al mondo. Lo stesso vale per l’Inter. È necessario far vedere quello che accade qui, dimostrare che siamo una realtà estremamente internazionale. Fare eventi outdoor, sulla ‘Montagnetta’, che coinvolgano musica, community e calcio, dimostra che non abbiano nulla da invidiare ad altre grandi città e scene globali: stiamo facendo il nostro”

Thera-P: “Sono giorni che vedo ovunque sui social il nero, l’azzurro e l’arancione. È veramente una cosa di portata mondiale. Ogni pagina che seguo sta parlando di Inter-ACG e degli eventi in ‘Montagnetta’. Penso sia chiaro che questa collaborazione abbia funzionato. Mai mi sarei aspettato di farne parte, suonando qui. È un’opportunità per mettere in mostra il mio talento, in mezzo a tanta gente che conosco, ma anche davanti a molte più persone in giro per il mondo. Ovvio, sono felice”

Jacopo Galletta: “È stato, innanzitutto, inaspettato ricevere quest’invito. Di conseguenza, è un grandissimo onore suonare qui, in ‘Montagnetta’, durante un evento di questo tipo. Devo ringraziare Inter, perché fino a poco fa, nel mio percorso, potevo solo immaginare una cosa del genere. Sono contento anche del fatto che un evento del genere abbia un respiro internazionale: la cultura musicale italiana e il suo movimento sono molto più ampi di quello che si possa pensare, il fatto che un club calcistico lo riesca a far vedere ad un audience internazionale rappresenta, senza dubbio, uno slancio e un pro per tutti noi artisti”

BR1: “Per me è stato tutto incredibile. Non sono tifoso, non sono appassionato, eppure questa serie di eventi, quest’unione di mondi, che è stato rilanciata ovunque, mi ha avvicinato molto al calcio, e all’Inter. Penso tornerò svariate volte a San Siro. Voglio rivivere quelle sensazioni. Allo stesso tempo, ci tengo a ringraziare tutti per l’opportunità, non è scontato avere una piattaforma del genere, con una risonanza globale”

Chi è il giocatore nerazzurro più ‘musicale’? 

Clement: “Thuram. È musicale per la sua freschezza, per il suo stile… Lo percepisci subito”

Thera-P: “Çalhanoğlu. Per me è il più ‘suave’. È pura tecnica, quando ha la palla tra i piedi apprezzo sempre la sua musicalità”

Jacopo Galletta: “Come ho detto, non sono troppo esperto di calcio. Posso dire, però, che artista associo all’Inter per il tipo di vibes che percepisco: Kaytranada. Parlo di personalità, stile, concetto: questi sono i fattori alla base dell’affinità” 

BR1: “Direi Thuram. Mi fa pensare alla trap”

Monte Stella Inter x Nike ACG event
Jacopo Galletta at Monte Stella Inter x Nike ACG event