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Il re di Matera

Didi Aloui sbanca il Red Bull Art of Motion 2019: primo posto e lacrime per una grande storia di sport nella città dei Sassi

Gianmarco Pacione

8 ottobre 2019

È il funambolico marocchino Didi Aloui a vincere il titolo del prestigioso Red Bull Art of Motion 2019: i tetti di Matera hanno decretato il loro dominatore. Nella città dei Sassi è andata in scena una vera e propria sfida al cardiopalma tra i migliori parkouristi mondiali, a spuntarla è stato un ragazzo dalla storia unica.

“Ho lavorato tanto per questo”, ha detto quasi in lacrime il venticinquenne di Oujda appena prima della premiazione. Una passione per il parkour, la sua, che inizia più di dieci anni fa in una terra arida e priva di tradizione, ostile ad una pratica così nuova e originale. Numerosi video postati da Aloui stesso lo mostrano giovanissimo e intento a saltare tra palazzi abbandonati, montagnole di sabbia e piazze cesellate da storici artisti marocchini. Aloui fin da piccolo crede in quello che fa nonostante la diffidenza dei suoi connazionali, allestisce un piccolo parco di allenamento nel cortile di casa mixando copertoni e rottami di ferro pescati a destra e a manca. Crea anche un piccolo cenacolo di praticanti locali riuniti intorno alla sua figura. Poi si trasferisce, mettendosi in gioco e segnando un punto di non ritorno per la sua carriera: finisce a Los Angeles, dove si prepara fino alla scorsa domenica per l’evento più atteso del 2019.

A Matera ha dato prova del suo talento unico. Aiutato da un corpo di gomma ha dipinto linee celestiali e vorticose, tenendo nelle due esibizioni dei ritmi serrati, imprevedibili. Ha concluso a 428 punti, staccando l’inglese Edward Scott e il greco Dimitris Kyrsanidis, fermi rispettivamente a 421 e a 413 punti.

La reazione dell’intera comunità parkourista a questa vittoria si può riassumere nell’abbraccio emozionato e nel sollevamento di Aloui da parte di tutti i suoi avversari. Una vittoria storica per un ragazzo che ha scommesso tutto su questa disciplina, uscendone vincitore proprio in Basilicata, in uno dei contesti più suggestivi della storia del Red Bull Art of Motion. Un’emozione palpabile, ingigantita anche dal premio Best Trick ricevuto per uno spettacolare “Scoot in Double Side Flip” che ha lasciato per qualche istante i tantissimi presenti senza fiato.

Nel contest femminile è stata la concreta statunitense Sydney Olson a dominare con 353 punti, lasciandosi alle spalle la muscolare ucraina Shevchenko (320 punti) e la simpatica tedesca Silke Sollfrank (313 punti).

Da segnalare l’esordio in una competizione di questa portata da parte dell’italiano Fausto Vicari (di cui avevamo parlato qui). Una prima immersione nel gotha del parkour che ha visto l’italiano uscire al termine della prima manche.

La gara è disponibile on demand su Red Bull TV

Gianmarco Pacione

Credits:

Red Bull Art of Motion (Seghizzi/Puccini/Vidic/Red Bull Content Pool)
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