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Il parkour e l’architettura del volo umano

In Bulgaria la macchina fotografica di Fabien Scotti unisce corpi volanti e brutalismo sovietico

Si può esplorare il tipico brutalismo architettonico sovietico anche attraverso un’arte sportiva urbana, quella del parkour. Fabien Scotti ci dimostra come, creando attraverso la propria lente un’interazione tra il panorama metropolitano bulgaro e i corpi fluttuanti di giovani volatili umani.

Il dialogo tra evoluzioni aeree, cemento e gravità, raggiunge una nuova dimensione sia in questo reportage visuale, sia nelle parole di Kristiyan Valev, atleta locale che racconta il proprio punto di vista riguardo il legame tra palazzi popolari, complessi abbandonati e l’immaginario tipico di qualsiasi artista del parkour.

Icon Collection Juventus
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“Sono sempre stato appassionato di videogame e anime, quando ho scoperto il parkour ho iniziato a vivere le stesse sensazioni, ma nella vita reale. Se mi alleno fuori dalla palestra, ricerco sempre spazi urbani unici. Mi piace l’architettura e le forme che ritrovo nei vari luogo ispirano i movimenti del mio corpo. Amo essere creativo. Arti visuali, produzioni musicali e parkour credo siano universi uniti dallo stesso mindset: hai semplicemente una tela bianca su cui puoi provare a dipingere qualcosa. L’architettura gioca un ruolo fondamentale nella mia interpretazione di questo sport, la ricerca dei migliori spot coincide con la ricerca di strutture particolari, dall’alto potenziale estetico. Il parkour ha acceso una scintilla dentro di me e così ho iniziato a diventare un appassionato di architettura. I contesti architettonici che ci circondano giocano un ruolo chiave nel definire lo stile di ogni singolo atleta di parkour. Per esempio io sono cresciuto in un piccolo centro cittadino della Bulgaria, dove non c’erano degli spot prefissati per il parkour. Ho dovuto fare affidamento sulla mia creatività e, insieme ai miei amici, ho cominciato ad esplorare una lunga serie di palazzi abbandonati, costruiti durante l’era comunista nella zona industriale della città. Avevo la sensazione di essere all’interno di un film post-apocalittico… E credo che quelle esperienze abbiano influenzato la mia idea di parkour”

Icon Collection Juventus
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Credits:

Fabien Scotti

IG @fabienscotti
fabienscotti.com

Atleti:

Kristiyan Valev
IG @kristiyan59

Yasen Apostolov
IG @aptricks

Kiril Trifonov
IG @kiril_handstands

Miro Goshev
IG @mirogoshev

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