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Il balletto delle giganti

Il Sumo sta cambiando, sta diventando rosa

Il Sumo è un ipnotico balletto, un estrema coreografia tra giganti traballanti. Un passo di coppia, un duetto di corpi strapotenti e inarrestabili. Rituali, tradizione e passato si mescolano a performance atletiche uniche nel loro genere. Peso e forza, ma anche tecnica e intelligenza tattica: sul Dohyo (speciale ring) esistono 82 tecniche differenti di vittoria, o ‘Kimarite’.
In questo sport esotico e affascinante, storicamente associato al Sol Levante, sono da sempre gli uomini ad ottenere le attenzioni dei media: a questi atleti speciali vengono riservati trattamenti da rockstar, da attori hollywoodiani. Alle donne, invece, questo mondo è sempre stato precluso, celato dietro una fitta cortina di false speranze e reiterati dinieghi. Solo oggi questa attitudine sta lentamente cambiando: sempre più rappresentanti del gentil sesso iniziano a gareggiare in questa disciplina, l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori sta inaspettatamente crescendo.
Matthew McQuillan è volato dalla Gran Bretagna al Giappone per ritrarre intimamente, tra allenamenti e obiettivi, fatiche e novità, la 23enne Mako e la 32enne Shizuka. Due generazioni, due donne completamente differenti: la prima studentessa infermiera, la seconda camionista. Due lottatrici che sul Dohyo provano, passo dopo passo, spinta dopo spinta, a mutare la storia del Sumo femminile.
Credits Matthew McQuillan IG  @mattmcquillan WEB matthewmcquillan.com

24 marzo 2020

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