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It’s the Flo-Jo style

Omaggio alla donna più veloce del mondo e allo stile più veloce del mondo

Il 21 settembre 1998 moriva ad appena 38 anni la donna più veloce della storia, la stilista della velocità Florence Delorez Griffith-Joyner.

Cresciuta nella Los Angeles più dura, prima di raggiungere l’eccellenza fisica la Griffith abbandonò per un certo periodo gli studi e l’atletica per lavorare e aiutare la propria famiglia, ma coltivò sempre, senza interruzione, la sua passione per la moda, grazie a cui riuscì a trasformare i posti di blocco in passerelle. “Mi piace essere non convenzionale”, era solita dire Flo-Jo prima di volare sul tartan e d’infrangere le leggi della fisica e dell’estetica.

Icon Collection Juventus

Questa indimenticabile fuoriclasse è ancora oggi venerata per i 3 ori olimpici di Seul ’88 e per due record del mondo (sui 100 e 200 metri) che continuano ad osservare l’intera umanità dall’alto, ma la sua legacy va oltre il superamento dei limiti umani. La sua legacy si annida anche nei brand, nelle tendenze e nelle collezioni contemporanee.

Flo-Jo fu stilista di sé stessa a partire dall’High School, dove riuscì a vestire la sua intera squadra, e fu l’anticipata connessione tra fashion e sport. Fu una colorata sensazione di onnipotenza, fu i body colorati e le tute ‘one-legger’, le unghie lunghe ed i loro pattern psichedelici, il verde lime e il fucsia, la gioielleria e i capelli lunghi. Flo-Jo fu una pioniera stilistica, capace d’ispirare intere generazioni d’atlete, da Serena Williams a Sha’Carri Richardson, mostrando loro come la personalità e la creatività non debbano essere un tabù per lo sport femminile.

A 25 anni di distanza dalla sua incomprensibile e prematura morte, onoriamo la memoria di Florence Griffith-Joyner con una serie di scatti iconici e con dieci frasi che definiscono la sua eclettica filosofia di vita. Dieci, come i suoi irraggiungibili 10″49.

“A scuola mi prendevano in giro per il modo in cui portavo i capelli. Già all’epoca facevo già cose strane, come indossare calzini di colori diversi…”

“Non vedevo l’ora di crescere… Guardavo continuamente i collant di mia madre, li indossavo con i suoi tacchi alti e mi scompigliavo tutti i capelli…”

“Vestiti bene per apparire bene. Mostrati bene per sentirti bene. E sentiti bene per correre veloce!”

“Ho disegnato i miei kit da gara sin dall’high school. Dopo il ritiro dalle piste, ho continuato il rapporto con il fashion, creando una linea personale”

“Il convenzionale non è per me. Mi piacciono cose che sono unicamente Flo. Mi piace essere differente”

“Non importa cosa indossi, ma cosa credi poter fare”

“Non mi vedo come una persona famosa. Mi vedo come un’atleta”

“Credo nell’impossibile perché nessun altro lo fa”

“Quando qualcuno mi dice che non posso fare qualcosa… Semplicemente smetto di ascoltarlo”

 

Credits:

IMAGO / PCN Photography / WEREK

Text by:

Gianmarco Pacione

 

 

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